La Warner Bros commissiona un videogioco per la Justice League


Quasi a confermare la notizia di poche ore fa sull’eventuale release nel 2015 per il film sulla Justice League, Variety riporta che la Warner Bros, ha commissionato alla Rocksteady lo sviluppo di un videogioco sul super gruppo per il 2014. Da notare che la Rocksteady è la stessa che ha sviluppato i giochi Batman: Arkham Asylum and Batman: Arkham City.

Articolo a cura di Anthony Stark.

Annunci

Videogames: Suicide Squad in fase di sviluppo


Parlando con il sito Kotaku, Geoff Johns ha espresso le sue riflessioni sugli adattamenti degli eroi DC Comics per i videogiochi, soffermandosi sull’adattamento della Suicide Squad che è in fase di sviluppo:

Rocksteady ha una vera passione per Batman, e penso che quello che stanno facendo sia un grande gioco. Penso che tutti i giochi scendere siano fantastici con lo studio giusto. Sono sicuro che con lo studio giusto, ognuno potrebbe essere un crack. Sono davvero entusiasta sull’adattamento che si sta sviluppando sulla squadra di supercriminali Suicide Squad. Perchè l’idea di avere come protagonisti, una serie di personaggi, che possono morire “tranquillamente” e non è solo un’acrobazia, diventa una storia davvero forte.

Ovviamente Johns non ha parlato chi eventualmente sta sviluppando la storia, o su che versione della Suicide Squad si riferisse, ma vi terremo aggiornati.

Articolo a cura di Anthony Stark.

Paul Dini e Paul Crocker parlano della storia dietro Batman : Arkham City


In un’intervista a SFX, Paul Dini e Paul Crocker, ci parlano della storia che c’è dietro lo sviluppo del nuovo gioco Batman: Arkham City:

Per iniziare, ci potete dire, cosa influenza maggiormente il gioco, se la storia, o i personaggi, o i dialoghi, insomma cose del genere?

PD: Di solito lavoro con la squadra nella fase iniziale, o al massimo quando il gioco è nelle fasi preliminari. Nei casi di Arkham Asylum e Arkham City, Paul e il team hanno una panoramica generale di dove vogliono portare il gioco oltre all’ambientazione, all’idea generale dei personaggi che vogliono usare e alle impostazioni internazionali che stanno per essere utilizzate. Durante quella fase preliminare, che mi viene in mente la storia, ascolto le loro idee e cerco di incastrarlo con le mie per poi iniziare a lavorare avanti e indietro alla definizione dei personaggi che vogliamo usare e quale storia vogliamo raccontare. Di solito, possono passare settimane prima di arrivare a far quadrare una storia, che magari durante una sessione si interrompe…

PC: Passa molto tempo…..

PD: Ci sono state sessioni che avevamo solo la marmellata per sfamarci. Ma se ne parla anche durante una cena fuori, o davanti ad una birra, dipende da come scorre la storia e dalle idee che ci vengono fuori. Succede in modo molto organico. Conosciamo tutti il mondo di Batman e i suoi cattivi; con Arkham City abbiamo stabilito una continuity, e ci sono elementi che possono essere usati anche in un successivo gioco.

Uno dei punti di forza della storia di Arkham Asylum è stata la sua attenzione, la sua linearità e questa atmosfera molto dark. Ma questo nuovo gioco si apre il mondo a una città intera – quali sono le sfide che si presentano per voi come scrittori?

PD: bene, con Arkham City siamo in un mondo più grande, ma è sempre stato quello che abbiamo sempre voluto esplorare e che non abbiamo avuto l’opportunità di fare in Arkham Asylum. Uno degli elementi chiave di Batman è proprio lui, l’ombra che getta su Gotham City, e portandolo fuori in giro attraverso questa pezzo di città rovinato, distrutto, lui si mette a proprio agio, dove può far uscire la parte tormentata, le sue ombre più oscure e dove può piombare in mezzo alla strada sui criminali. E’ bello farlo vedere in quel regno e questo ci fornisce alcuni elementi straordinari per quanto riguarda la storia e i personaggi.

PC: quello che abbiamo cercato di fare è avere una narrazione principale che corre attraverso il gioco, quindi per un giocatore che è interessato solo a finire il gioco lo percorre dal punto A a quello B, proprio come succede nel primo gioco. Ma la novità è avere una città i cui ci sono molte cose da fare, che non necessariamente si trovano nella linea che porta da A a B. Se avete intenzione di incontrare il Joker, ad esempio, si può andare incontro al Joker, ma in qualsiasi momento si possono fare altre cose interessanti.

Il meccanismo che usiamo per tenervi sulla strada giusta è che il bat-segnale nel cielo, sarà sempre sopra il tuo prossimo obiettivo, cosi quando si vuole si può dire: “Bene, Joker è lì, so dove si trova, posso andare a prenderlo, se voglio, ma posso anche fare altro. Una delle grandi cose su Batman: Arkham Asylum è stato il livello di dettaglio che abbiamo raggiunto del mondo del cavaliere oscuro, questo è “DNA Batman” come lo chiamiamo noi, dove tutto è visto al massimo dettaglio e c’è una storia che abbiamo voluto estendere dietro a questo gioco. Così Arkham City è come Arkham Asylum, senza un limite; abbiamo voluto la stessa ambientazione ma senza un limite; la storia è di alta qualità.

Pensate che i videogiochi siano arrivati al livello dei film e dei fumetti come narrazione?

PD: ci siamo quasi. Ci sono videogiochi molto complessi che non solo “Calci e Pugni” o giochi di avventura. Se guardiamo indietro di 10 anni ci stupiamo nel vedere a dove siamo arrivati. Non sono d’accordo con Roger Ebert che dice che i videogiochi non saranno mai arte. Stanno sulla strada per diventarlo. Se guardiamo all’animazione del 1925 che erano solo tubi di gomma e canzoncine, e poi vediamo quello che ha fatto la Pixar, vediamo un evoluzione. Ecco penso che i videogiochi stiano facendo un percorso simile. Tra pochi anni non riusciremo più a riconoscere un gioco da un film.

PC: ovviamente bisogna trattarlo propriamente, non è un film e non è una serie televisiva animata. Questo richiede molto più tempo alle persone per il completamento. Stiamo lavorando circa 25-40 ore consecutive, come se ci fossero 20 film incastrati tra loro, quindi è un’esperienza molto diversa. E bisogna  farlo funzionare sia per i fan di Batman, sia per le persone che non sanno chi è Batman. Si sta cercando di fare appello a tutti per raggiungere un nuovo livello di sviluppo, che è diverso rispetto ai film che sono un’esperienza molto più passiva.

Articolo a cura di Anthony Stark.

Info sul nuovo videogame multiplayer online della Marvel


E’ arrivata la notizia che anche la Marvel darà ai suoi fan un massiccio gioco multiplayer online. Dopo la delusione (a detta dei giocatori) di DC: Universe Online, ci prova ora la Casa Delle Idee. Secondo le prime indiscrezioni, a differenza del gioco della concorrenza, questo videogame sarà gratis e, dunque, giocabile online senza dover sottoscrivere alcun abbonamento. Il videogame permetterà ai giocatori di “impersonare” uno dei tanti personaggi della scuderia (si citano, per ora, Spider-Man, Wolverine, Capitan America, Iron Man, Thor, Hulk, Nova e persino Squirrel Girl) e permetterà agli utenti di scegliere non solo un personaggio ma anche più personaggi da gestire come “team”. Unico neo? Chiunque potrà interpretare il vostro “stesso” personaggio ma, assicurano gli sviluppatori, questo creerà “numerosi problemi e numerose opportunità”. Il gioco è stato sviluppato da Secret Identity, una “costola” della Gazillion.

Articolo a cura di Fabioisanhero