I Cinefumetti Perduti: Deathlok

Ogni settimana, il Cinefumettaro in persona – alias Fabioisanhero – vi porterà alla scoperta di quei cinefumetti pronti alle riprese o semplicemente rumoreggiati, quei cinefumetti con un cast ed un regista ma che – per un motivo o per un’altro – non hanno mai visto la luce. Questo è il ventunesimo appuntamento; per vedere la scaletta dei cinefumetti perduti che il Cinefumettaro vi farà scoprire basta cliccare qui.

 

DEATHLOK

C’era un tempo in cui la Marvel era stata ampiamente saccheggiata e parecchi studios si erano accaparrati i diritti di personaggi anche minori della scuderia. Il successo di Blade, alla fine, aveva significato qualcosa. Solo nel 2005 la Marvel dichiarò di avere un mucchio di progetti in cantiere per gli anni successivi. Si contavano l’uscita di X-Men: Conflitto Finale, Ghost Rider, Spider-Man 3, I Fantastici 4 & Silver Surfer e persino Punisher 2 (che poi sarebbe diventato Punisher – Zona Di Guerra); lo studio dichiarò di avere, in varie fasi di sviluppo, anche Namor, X-Men le origini: Wolverine, Iron Man, L’incredibile Hulk, Luke Cage, Ant-Man, Thor, Captain America – il primo vendicatore, Silver Surfer, Pantera Nera, Nick Fury e Killraven. Un mucchio di progetti: ad oggi alcuni hanno visto la luce, altri decisamente sono finiti nel dimenticatoio. Ma tra di loro (quelli finiti nel dimenticatoio) ce n’è uno che stava lì per lì per entrare in produzione e che finì, come gli altri, per essere un cinefumetto perduto: Deathlok.

Infondo ci avevano già provato negli anni ’90 ingaggiando Randall Frakes per scriverlo ma non se ne fece nulla. Con l’avvento dei film Marvel al cinema (e il loro successo), la Paramount pensò bene di accaparrarsi i diritti di Deathlok e mettere in cantiere un superfilm d’azione a metà strada tra Robocop e Terminator. Fu ingaggiato subito il regista Lee Tamahori con Stu Zicherman Raven Metzner pronti a scriverlo; David Self, invece, fu ingaggiato per riscriverlo.

Quello che poche persone sanno è che la sceneggiatura del film finì online e fu letta da molte persone, che la definirono “ottima”. La sceneggiatura non era fedelissima al fumetto ma lo reinventava in maniera geniale e migliore, creando una storia appassionante ed interessante, non solo action ma anche piena di introspezione e dramma. Il film seguiva le vicende di Luther Manning, il Deathlok più “apprezzato” nel fumetto originale, che viene promosso a lavoro; insieme alla moglie e al figlio (avuto da una precedente relazione) i tre vanno a festeggiare ma hanno un terribile incidente d’auto. Manning soffre le pene dell’inferno, viene portato in ospedale e “curato” ma anche una volta rilasciato continua a soffrire, ad avere allucinazioni e roba simile. Tornato in ospedale per trovare il dottore che lo ha curato e chiedergli il perchè di questo “dolore”, l’ospedale gli rivela che non hanno mai tenuto in cura nessun “Luther Manning” nella loro struttura nè tantomeno esiste il dottore che lo ha curato. Il che vuo dire che Manning inizia ad andare in paranoia.

Quello che scopre Manning è che il suo incidente era stato pilotato e non casuale e che era stato sottoposto ad un’esperimento di un’agenzia segreta del governo che lo aveva reso una cavia per un’esperimento di nanotecnologia. Il progetto aveva già avuto delle cavie (militari) ma il governo voleva testarlo su una persona normale; Manning era diventato una specie di cyborg, un computer vivente. Dentro il suo cervello aveva un computer, del metallo liquido poteva ricoprire il suo corpo quando voleva, l’udito e la vista ipersviluppati e poteva creare armi dal nulla. La nanotecnologia lo stava ricostruendo da dentro. Il villain del film, il creatore e colpevole di quel che era capitato a Manning era M.O.D.O.K. qui “non fedelissimo ai fumetti” (quindi non una testa fluttuante) ma uno scienziato brillante e normale.

La sceneggiatura alternava momenti di grande azione a momenti di sana introspezione, nonostante il finale fosse da riscrivere – secondo i pareri di chi l’avesse letta. Uscito Tamahori dal progetto, fu ingaggiato Paul McGuigan che lo sviluppò per molto tempo fino a che lo stesso regista si accorse che il progetto era morto e defunto, che la Paramount aveva problemi nel portarlo al cinema. Uscito dal progetto anche McGuigan, la Paramount ingaggiò Mikael Hafstrom come ultimo tentativo. Ma niente, il nulla. Ad oggi Deathlok rimane un progetto perduto che avremmo voluto vedere. Chissà se in futuro Manning farà la sua comparsa…Dita incrociate!

PROSSIMO CINEFUMETTO PERDUTO:
IL TERZO FILM SUI FANTASTICI 4 CHE MAI VEDREMO (Matedi 15 Maggio 2012) 

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