Intervista a Kevin Feige su Iron Man 3, Ant-Man, Thor 2 e molto altro ancora

Movieline ha intervistato il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige. Noi vi traduciamo l’intervista che raccoglie qualche informazione interessante e qualche chicca da non perdere:

Sto pensando a tutto quello che ti passa per il cervello, tra i film che hai fatto e che stai facendo e l’enorme biblioteca di personaggi Marvel, tutte queste storie potenziali…

Posso dirti che ci sono molti cervelli al lavoro. Ci sono un sacco di persone al lavoro, il co-presidente e produttore esecutivo Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Jeremy Latcham. Tutti abbiamo dei cervelli al lavoro su questo. Ti dirò che hai ragione: lavoriamo molto sulle trame potenziali, ed è cosi che facciamo tutti questi film ed è cosi che abbiamo unito tutti i “puntini”. Abbiamo lavorato per primo ai singoli film, e per primo e sopratutto dovevano funzionare come film a parte. Ma mentre lavoravamo a questi film abbiamo iniziato a tener traccia di alcune cose che gli sceneggiatori e i registi di un singolo film facevano, abbiamo iniziato a seguirli e ci siamo resi conto che  queste cose potevano confluire in qualcosa da utilizzare successivamente. Ecco come è nata l’idea di includere il Cubo Cosmico, abbiamo iniziato piantando un piccolo seme che poi è cresciuto fino ad essere il fulcro di The Avengers. Quindi ci saranno sempre delle cose di cui seguiremo le tracce e ora abbiamo un bel pò di persone che lavorano solo a questo, persone che vengono e dicono “segnatevi questo: potremmo collegare questa cosa”. O, più probabilmente, vengono con idee per film interi tipo chi può essere il villain di Iron Man 3, chi inserire nel prossimo film su Thor, dove può andare Captain America ora che è nel mondo moderno…Tutte queste cose. E abbiamo un bel mucchio di fumetti eccellenti da cui attingere queste informazioni.

Quando hai iniziato in Marvel dodici anni fa pensavate che questa idea di “multi-franchise” potessere essere raggiunta?

Ero giovane ed ingenuo abbastanza da pensare che ci saremmo potuti riuscire [ride] E mi è stato spesso indicato il numero di progetti a cui stavamo lavorando. Molte società di produzione o studi cinematografici hanno molti film in fase di sviluppo e si concentrano a fare solo un film di questi alla volta, al massimo. E io dicevo “Oh, stiamo lavorando su questo film, quest’altro, quest’altro ancora e quell’altro” e mi ricordo di qualcuno che mi disse più di una volta “sai che non farai tutti questi film. Al massimo ne farai uno o due” e io risposi “io credo che li faremo tutti!”.

E hai raggiunto l’obiettivo?

Certo! Ci sono alcuni personaggi come i Guardiani della Galassia, gli Inumani e Dr. Strange che ancora non abbiamo realizzato, ma sono fiducioso che li faremo. Quindi, alla vigilia di The Avengers, c’è molta soddisfazione che queste cose ritenute impossibili sono state realizzate.

Avengers è stato una sorta di film “Santo Graal”?

Beh, ogni film è una sorta di “Santo Graal”. Amo i film, sono cresciuto amando i film, e volevo far film. Quindi ogni volta che li realizziamo, mi sento molto emozionato e non riesco a credere che ce l’abbiamo fatta. Non ci credo che siamo riusciti a realizzare un film storico su Captain America. Non riesco a credere che abbiamo realizzato un film su Thor. Non riesco a credere che siamo riusciti a rendere Tony Stark un personaggio famoso quanto Peter Parker e Bruce Wayne. Quindi ognuno di questi lo è e The Avengers è semplicemente una fermata sulla strada per continuare a far tutto questo, spero.

Qual è il tuo punto di vista sulla tua carriera e che cosa in questo momento – dando vita a numero franchise insieme, avviando The Avengers sulla scia di una serie di successi – cosa significa per te?

Beh, è gratificante sapere che qualcosa che è partita come un’idea venuta fuori da cinque o sei persone in una piccola stanza in cui abbiamo pensato “non sarebbe bello poter realizzare da soli i nostri film, pensate alle cose che potremmo fare”, ci ha portati a questo momento in cui siamo stati in grado di farlo. E sai è sempre scoraggiante. Parte della sfida – due sfide – era che…Uno: essere in grado di portare tutti questi personaggi insieme in un solo film e farlo funzionare, e che la gente che non ha visto gli altri film potesse guardarlo senza problemi. E due: essere in grado di prendere questi personaggi e ridividerli, e re-inserirli nei loro mondi e film e renderli comunque interessanti. E costruire per i loro film individuali un livello ancor più grande di spettacolo e mitologia, ancor più che nel loro film corale. Partiremo prestissimo con le riprese di Iron Man 3 sotto la guida di Shane Black e penso che ci sia riuscito a fare tutto ciò. Abbiamo una sceneggiatura e una direzione su cui siamo fiduciosi e pensiamo che sarà unico e inaspettato come il primo Iron Man.

Questo è un compito arduo…

Si. Ed è molto, molto diverso. Voglio che questi film siano tutti diversi.

Tutto ciò come funziona in Iron Man 3?

Tony torna nel suo mondo e alla sua vita in California e si ritrova rapidamente in una situazione che lo esclude dall’accedere a qualsiasi personaggio o persona che ha incontrato in The Avengers. Deve fare tutto da solo.

Shane Black ha sostituito Jon Favreau alla regia del franchise di Iron Man e Kenneth Branagh non tornerà per il sequel di Thor, con Patty Jenkins ingaggiata per un breve periodo. Qual è la tua strategia nell’ingaggiare registi per questi franchise? I film di Twilight hanno cambiato regista ad ogni pellicola e la stessa cosa sembra stia accadendo per Hunger Games…

Sicuro, e anche i film di James Bond. Ci sono un sacco di esempi. Non ci sono regole. Non c’è giusto o sbagliato, sinceramente. Puoi avere un regista che realizza tutta la serie di film e questi sono tutti grandiosi, puoi avere un regista che realizza tutta la serie di film e questi diventano sempre più pessimi, puoi avere un regista che sale a bordo di un franchise collaudato e rovina tutto, puoi avere un regista che sale a bordo di un franchise ben collaudato e migliora tutto quanto. Quindi non credo ci sia una regola fissa. La strada che percorriamo sempre è quella di trovare un regista che coincide con il materiale e con la direzione in cui la Marvel vede tutti questi personaggi.

Non avere tanto tempo a disposizione tra i sequel sembra essere una delle ragioni per cui questi registi non continuano i franchise…

Non so se questo è il nostro caso, fare un sequel dopo due-tre anni è la norma. E varia sempre. Ma per noi è sempre importante trovare qualcuno che prenda le ossa e la struttura del film che vogliamo fare e renderlo migliore, costruirci sopra e portare un tocco inatteso al progetto. Ed è per questo che non abbiamo bisogno di grandi registi che hanno già fatto grandi film come questo prima. Il più delle volte non lo facciamo, troviamo persone che chiamano “scelte inusuali” fino a che, toccando ferro, fanno il film e vengono considerati registi di prim’ordine successivamente. Mi piace tutto questo. Adoro il fatto che Kenneth Branagh stia per fare un grande film per la Paramount che non avrebbe potuto fare prima di Thor. E ora Favreau è uno dei registi in cima alla lista di Hollywood attualmente. Joss Whedon, ora, diventerà uno dei registi in cima alla lista di Hollywood. Joe Johnston già lo ora, in qualche modo, e lo è ancora cosi come Alan Taylor che sta lavorando per noi al prossimo film di Thor. Penso che la sua carriera seguirà la stessa strada degli altri.

Cos è successo con Patty Jenkins, scelta come regista di Thor 2 e rimpiazzata da Alan Taylor?

Sai, ne abbiamo parlato molto. A volte semplicemente non è la scelta giusta. Siamo stati molto incoraggiati ed eccitati di lavorare con Patty e spero di lavorare con lei in un altro film un giorno. Soltanto non sarebbe stato questo film.

Mi piaceva l’idea di una donna al timone di un film Marvel…

Non riguarda il fatto che lei era una donna e allora non poteva far funzionare il film. Non è questo. Volevamo nuovi punti di vista e nuove cose nel franchise. Patty farà qualche film enorme un giorno di questi e spero che uno di questi sia per noi.

Il genere supereroistico è cosi dominato dalla cultura “fanboy”…

La Disney ha fatto queste splendide t-shirts con scritto “fangirl” e la “A” è la A di Avengers per questo esatto motivo!

Si è parlato molto di un possibile spin-off sulla Vedova Nera interpretata da Scarlett Johansson. Quanto dovremo aspettare prima di vedere un nuovo personaggio femminile al cinema?

Beh, penso che hai visto The Avengers. Penso sia una delle incredibili cose che Joss Whedon può fare. Credo che la gente rimarrà stupita da quanto sia potente Scarlett in questo film, e di come il suo ruolo si è evoluto. Abbiamo già pianificato le sue prossime apparizioni e dove portare il personaggio perchè ci crediamo e crediamo in lei in maniera molto ma molto grande. Quando ci sarà uno spin-off? Bisogna capire che noi facciamo due film all’anno, a volte ne facciamo solo uno come quest’anno e altre volte possono essere tre a seconda di cosa riusciamo a fare. Ma veramente, spesso sono solo due film. Quindi non possiamo dire con esattezza dove vogliamo andare a parare e se ci sarà mai uno spin-off. Amiamo quando alcuni personaggi appaiono in film su altri personaggi.

Tutti amano questo!

Si. Ed è probabilmente dove vedrete la Vedova Nera successivamente. Ma la mia scena preferita di The Avengers è quando la Vedova Nera e Loki si confrontano e Loki è in una prigione, e sta cercando d’irritarla menzionando cose come “il fuoco nell’ospedale”. Chi sa cosa sono queste cose? Non abbiamo mai visto queste cose negli altri film! Cosa sono queste cose? Cosa significano? Mi piace tutto ciò. Mi piacerebbe esplorare quella cosa.

Vedendo The Avengers mi è venuta voglia di vedere più Occhio di Falco e più Vedova Nera. C’è sempre del romanticismo in questi film ma non ce n’era molto, volevo vederne di più. Forse scriverò una mia fan fiction a riguardo…

[ride] Questo è grandioso!

Cosa puoi dirci a proposito di Ant-Man?

Beh, sembra come se ci stessimo a lavorare da sempre. Ho visto Edgar Wright l’altra notte e quello che continuo a dire perchè ci credo è che siamo più vicini alla realizzazione di quanto si pensi.

Tornando al discorso delle donne nel genere perchè ci sono poche supereroine femmine al cinema? Sono difficili da raccontare oppure hanno temi diversi?

No. Credo che ci siano alcuni film su supereroine davvero pessimi e cosi questo “sottogenere” ha ottenuto una cattiva reputazione perchè non erano particolarmente belli e non hanno incassato un mucchio di soldi. C’è un film, The Hunger Games, che anche se non è tratto da un fumetto non vuol dire che non è un film su una supereroina. E’ quello che è lei. E ha incassato veramente bene. Quindi credo che quando i film vengono fatti bene poi il pubblico li va a vedere senza problemi.

Quali sono, secondo te, quelli che sono stati realizzati bene?

Beh, direi Kill Bill e se devo tornare indietro direi anche Alien e Aliens. Quando sono fatti bene sono dei film fantastici. E’ solo quando non vengono fatti bene che dicono “oh, perchè c’è una donna”. No, è perchè sono realizzati male.

Cosa ne pensi di un film come Elektra?

[pausa] A te è piaciuto?

Mi sono piaciute…Alcune parti del film…

Giusto. [sorride] Penso che se fosse stato fatto meglio molta gente sarebbe andata a vederlo.

Articolo a cura di Fabioisanhero

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