Ritorna Il Cinefumettaro Rivisita, iperapprezzata rubrica dove il Cinefumettaro in persona – alias Fabioisanhero – rivisita un cinefumetto del passato, fornendone una recensione con pro e contro; la rubrica viene postata due volte a settimana. Questo è il ventinovesimo appuntamento. Per vedere tutta la scaletta dei cinefumetti che il Cinefumettaro rivisiterà basta cliccare qui.

IRON MAN 2
(2010, di Jon Favreau)
Due anni dopo il successo inaspettato di Iron Man, i Marvel Studios decidono di replicare con un sequel adrenalinico e ancor più grande del primo sulla carta. Ma facciamo un passo indietro. Dopo il successo del primo film e il discreto successo de L’incredibile Hulk, i Marvel Studios si trovano a dover ridefinire le date di film come Thor, Captain America – Il Primo Vendicatore e il crossover The Avengers spostando qua e là e, in pratica, posticipando i titoli al 2011 e al 2012. Nel programma dello studio ci sono due grossi buchi: il primo è il 2009, impossibile da coprire non avendo nulla di pronto, e il 2010 occupato precariamente dall’Ant-Man di Edgar Wright. Quando Wright è costretto a posticipare Ant-Man per occuparsi di Scott Pilgrim vs. The World come da contratto, la Marvel corre ai ripari, richiama la squadra e sforna il sequel in fretta e furia.
“La gatta frettolosa fece i figli ciechi”, si dice, e mai detto fu più azzeccato in un contesto simile. Iron Man 2 dimostra come avere un cast spettacolare e una crew ottima sulla carta non dia il risultato sperato sempre e comunque. Colpevole una sceneggiatura (scritta da Justin Theroux) con troppa carne al fuoco, il sequel risulta davvero difficile da inquadrare e, soprattutto, fa restare l’amaro in bocca a fine visione. Jon Favreau ce la mette tutta per replicarsi, con poco tempo a disposizione, ma fallisce vittima di un tempo strettissimo e un film scombinato che dovrebbe fungere da sequel ma anche da pre-film sui Vendicatori.
Persino il buon Robert Downey Jr. risulta eccessivo, a volte giggionando in modo estremo, rendendo il tutto indigesto. Non l’aiutano i comprimari: Gwyneth Paltrow è una macchietta, Don Cheadle (qui chiamato a sostituire Terrence Howard) anonimo, Scarlett Johansson scritta male, Samuel L. Jackson con uno spazio misero. Non parliamo, poi, del villain interpretato da Mickey Rourke: scritto male, sicuramente vittima di un montaggio tiranno, è davvero pessimo. Chi salva baracche e baracconi è, in extremis, Sam Rockwell: nonostante il suo Justin Hammer sia lontano anni luce dalla controparte cartacea, tenta di andare dietro all’istrionico Downey Jr., giggioneggia quando può, ci mette del suo, si diverte e diverte, nonostante a volte risulti troppo sopra le righe.
Non ci siamo proprio. Non è un film da buttare e qualche sequenza è anche ottima se presa a sè stante ma l’idea generale è che ci si ritrovi dinanzi ad uno strampalato tentativo di mixare un sequel con un lunghissimo prequel al film dei Vendicatori. Peccato perchè le idee c’erano tutte e, sviluppandole meglio (soprattutto i villains), poteva divenire anche memorabile. Non un film da buttare, per carità, ma un bel passo indietro rispetto al primo favoloso episodio. Un’occasione sprecata.
PRO:
- Effetti speciali;
- Alcune sequenze;
- Sam Rockwell;
- Robert Downey Jr. è comunque Robert Downey Jr.
CONTRO:
- I villains;
- Il Cast;
- La sceneggiatura incasinata.
QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SUL FILM:
- Sam Rockwell era in corsa per il ruolo di Tony Stark prima delle riprese del primo film;
- Mickey Rourke ha passato delle giornate in prigione in Russia per prepararsi al ruolo;

- Inizialmente Al Pacino fu considerato per il ruolo di Justin Hammer, prima che i produttori decisero di rendere il personaggio più “giovane” rispetto alla controparte cartacea;
- Samuel L. Jackson firmò un multi-contratto di nove film in occasione delle riprese di questo film. Prima della firma ci furono seri problemi e Jackson stava per abbandonare il ruolo di Nick Fury;
- Viene citata la Oracle, compagnia di proprietà di Namor nel fumetto;
- Alcuni camei: Elon Musk, Bill O’Reilly e Christiane Amanpour interpretano loro stessi in alcune sequenze brevi;
- Fu Robert Downey Jr. a consigliare a Jon Favreau lo sceneggiatore Justin Theroux, con cui aveva lavorato in Tropic Thunder;
- Stan Lee e il suo cameo: viene scambiato per Larry King da Tony all’uscita della Stark Expo;
- Whiplash è l’unione dei personaggi Whiplash e Dinamo Cremisi;
- Il padre di Ivan Vanko si chiama Anton Vanko, come l’alter ego di Dinamo Cremisi. Inoltre Vanko usa il “nome falso” di B. Turgenev, secondo alter ego del villain;
- Viene citata Maria, la madre di Tony;
- Inizialmente fu contattata per il rulo della Vedova Nera l’attrice Emily Blunt ma questa fu costretta a rinunciare per impegni presi in precedenza;
- Quando Fury e Stark parlano sul finale dell’iniziativa Vendicatori è possibile vedere una mappa con numerose locazioni di personaggi della Marvel;
- Vari camei: Kate Mara interpreta uno sceriffo federale, Olivia Munn interpreta Chess Roberts, Margy Moore dà il volto a Bambi Arbogast;
- Don Cheadle ha sostituito Terrence Howard. Quest’ultimo è stato licenziato dopo aver avuto divergenze sul compenso con lo studio;
- Nel diario personale di Howard Stark appaiono degli studi riguardanti il Tesseract alias il Cubo Cosmico;
- Dopo i titoli di coda c’è una scena con protagonista Clark Gregg alias l’agente Coulson e il martello di Thor, Mjolnir;
- Durante una delle sequenze finali appare alla tv un servizio riguardante la battaglia al campus vista ne L’incredibile Hulk;
- Seth Green appare di sfuggita alla Stark Expo;
- Howard Stark, qui interpretato da John Slattery, viene definito come uno dei membri fondatori dello S.H.I.E.L.D.;
- Jessica Biel, Gemma Arterton, Natalie Portman, Jessica Alba e Angelina Jolie furono prese in considerazione per il ruolo della Vedova Nera;
- Captain America viene citato ben due volte: appare lo scudo e il fumetto dentro il baule di Howard Stark;
- Il personaggio di Natasha Romanoff usa il nome di Natalie Rushman come nei fumetti (Nancy Rushman);
- DJ AM fa un cameo nel film. Il Dj è scomparso improvvisamente poco dopo la fine delle riprese. Il film è dedicato alla sua memoria.
VOTO FINALE?
6.5 su 10
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PROSSIMO CINEFUMETTO:
THOR (Domenica 1° Aprile 2012)

Perchè, chiederete voi? Semplicemente è un cinefumetto non perfetto ma talmente gradevole da risultare incredibile. La regia di Jon Favreau fa esattamente quello che dovrebbe fare: mettere in risalto il protagonista assoluto del film e narrare una storia più che interessante. Merito anche della sceneggiatura che, nonostante qualche sbavatura, si prende una buona dose di coraggio e analizza in modo ironico alcuni temi attualissimi (tra cui, purtroppo, la lotta al terrorismo). Ma, diciamocela tutta, questo film senza un comparto attori come questo non avrebbe funzionato.





“super”eroe in pratica. Nel film tutto ciò non esiste e nonostante qualche citazione stupida, il personaggio viene trattato come villain del film. Non appare per niente (praticamente solo sul finale) e, nonostante fatto bene, è troppo poco.


Eh si, quei film datati 2005 e 2007 che noi abbiamo rivisitato (



volte. Tre film, tre registi. E’ chiaro che ogni regista abbia un’idea, un’impronta, una visione del personaggio diversa dall’altro. Stephen Norrington aveva una visione del personaggio molto più violenta e piena d’azione mentre Guillermo Del Toro aveva una visione più dark e gotica. David S. Goyer si era ritrovato quasi per caso regista del terzo film. Sceneggiatore di tutti e tre i film avrebbe potuto amalgamare la visione dei due precedenti cineasti; invece cosa fa? La sua regia è videoclippara, con tanto di musica sparata a palla e montaggio iper-ritmato per renderlo mai banale.

decisamente interessante), Jessica Alba come Donna Invisibile risulta ancor di più un miscasting totale al quale si aggiungono dialoghi imbarazzanti e scene che cercano di mostrare solo il suo sex appeal soffocato dalle “trashissime” lenti azzurre luccicanti e la lunga parrucca bionda (per quanto riguarda il look almeno nel primo film era decente!). Chris Evans è di nuovo il migliore in campo: la sua Torcia Umana buca lo schermo ma, ricordiamolo, solo perchè gli altri personaggi sono scritti piuttosto male. Decisamente pessimo il Dottor Destino di Julian McMahon che, per la seconda volta, dipinge un personaggio piatto e lontano anni luce dalla sua controparte cartacea; senza infamia e senza lode Andre Braugher nel ruolo del generale Hager, Beau Garrett come Frankie Raye (bella si, ma il personaggio dei fumetti è decisamente migliore) e Kerry Washington il cui personaggio (Alicia Masters) è di nuovo vittima di una sceneggiatura banale.

Ecco, per Punisher – Zona Di Guerra tutto ciò non è stato fatto. O almeno lo è stato fatto ma in parte. Ai fans non era piaciuta l’ambientazione solare di Tampa? Allora si cambia e ora l’ambientazione è New York. I fans si erano lamentati che il Punisher non uccidesse molto e passasse il tempo a fare strategie e piani? Bene, in questo film Punisher uccide e pure troppo. I fans non avevano minimante apprezzato che i familiari fossero solo una moglie ed un figlio e che fossero uccisi a Puerto Rico? Bene, ora Castle ha una moglie e due bambini e questi vengono uccisi a Central Park. Tutto come nel fumetto della Marvel originale. Ed infatti, in quanto a fedeltà, alzo le mani e posso ritenermi soddisfatto. Il personaggio è centrato, tutto ciò che lo circonda è pienamente centrato. Ma tutto il resto…Non va.