The Wolverine : aggiunti quattro nuovi attori – Update


Come sapete, le riprese del nuovo capitolo su Wolverine sono imminenti. Il famoso blog SSH, ci aggiorna scrivendo che sono stati scritturati 4 attori di etnia giapponese :

Hiroyuki Sanada (“Lost,” Rush Hour 3, The Last Samurai) interpreterà Shingen; il veterano Hal Yamanouchi (The Life Aquatic with Steve Zissou, Push, Sinbad of the Seven Seas) sarà Yashida; e le giovani attrici Tao Okamoto and Rila Fukushima saranno Mariko e Yukio.

Dopo poche ore un’altra notizia, questa volta di THR, aggiunge due nomi, e sopratutto i villain del film di James Mangold :

Will Yun Lee (Hawaii Five-O) sarà niente di meno che Silver Samurai, mentre Brian Tee (Grimm e The Burn Notice) sarà Noburo Ori, ministro della giustizia corrotto in procinto di sposare la figlia di un boss della yakuza (la donna sarà, inoltre, l’oggetto dell’interesse sentimentale del supereroe Marvel che da il titolo alla pellicola)

Le riprese di The Wolverine inizieranno a metà 2012 per un’uscita fissata nel luglio 2013. Hugh Jackman tornerà a vestire i panni del mutante artigliato della Marvel; in questo sequel Wolverine si troverà in Giappone, scavando sul suo misterioso passato di cui non ricorda più nulla, incrociando nuovi amori e nuovi nemici.

Articolo a cura di Anthony Stark

Rumor: il teaser poster di The Wolverine?


Screen Rant ha pubblicato quello che sembra essere il primo teaser poster di The Wolverine. La fotografia, rivela il sito, sarebbe stata scattata negli uffici del regista James Mangold. Screen Rant ha contattato la Fox a riguardo per capire se il poster è reale oppure è una fan art; vi terremo aggiornati per le novità.

Le riprese di The Wolverine inizieranno a metà 2012 per un’uscita fissata nel luglio 2013. Hugh Jackman tornerà a vestire i panni del mutante artigliato della Marvel; in questo sequel Wolverine si troverà in Giappone, scavando sul suo misterioso passato di cui non ricorda più nulla, incrociando nuovi amori e nuovi nemici.

Articolo a cura di Fabioisanhero

The Wolverine, Hugh Jackman: “vedremo la rabbia di Wolverine”


Hugh Jackman è tornato a parlare di The Wolverine, il sequel sull’artigliato mutante della Marvel:

Penso che abbiamo la possibilità di dare giustizia al personaggio stavolta, di centrarlo. Non ci siamo ancora riusciti. Nell’ultimo film abbiamo complicato il tutto con troppi personaggi. In questo ci saranno più donne, il che è fantastico. Il primo film su Wolverine era cosi mascolino! Il nuovo film sarà incentrato maggiormente sul personaggio. Non penso che abbiamo mai visto la sua rabbia rappresentata bene su schermo. Abbiamo dato troppo spazio al “chi sono io? Da dove vengo? Oh no, ho perso la memoria!”.

Articolo a cura di Fabioisanhero

Hugh Jackman parla di The Wolverine e X-Men 4!


Hugh Jackman, storico interprete di Wolverine, è tornato a parlare di The Wolverine, il sequel di X-Men Le Origini: Wolverine:

Se non fosse per il mio nuovo film, Les Miserables, saremmo pronti ora. Ora che James Mangold è a bordo siamo praticamente pronti. Ma se volevo far funzionare tutto avrei dovuto cominciare a girare The Wolverine praticamente ieri. Quindi ho dovuto stoppare, non siamo pronti del tutto. Presto lo saremo.

Molti registi volevano fare questo film. Sono felice di dirvi che è a causa della sceneggiatura, che è ottima. James è arrivato con una chiara idea di come sarebbe dovuto essere il film. Ha fatto tanti, tanti generi. Guardate “Quel treno per Yuma”. E quando ha iniziato a parlare de “Il texano dagli occhi di ghiaccio” ho detto “siamo sulla strada giusta ora”. Ha un paio di idee che hanno risolto alcuni problemi che erano rimasti irrisolti anche nella versione di Darren Aronofsky.

Quando un regista arriva a bordo di un progetto ha una sua visione sul film. Cosi James ha ingaggiato Mark Bomback per cercare di renderlo proprio. Darren ha lavorato ad una versione della sceneggiatura che andava bene per lui ma non per James. James pensa che alcune cose funzionano, cose che magari funzionavano per Darren. Ma la sceneggiatura di partenza è comunque ottima, è di Chris McQuarrie.

E’ più dark, più fedele al personaggio. [...] C’è un matrimonio e tutta questa roba. Abbiamo preso licenza su questo. E ci sono più ragazze in questo rispetto al precedente.

Jackman ha poi parlato del possibile X-Men 4:

Non so se ci sarà. Io lavoro su un film alla volta.

Articolo a cura di Fabioisanhero

The Wolverine: posticipate le riprese, Sarai Givaty nel cast?


Deadline riporta che le riprese di The Wolverine, sequel sull’artigliato mutante interpretato da Hugh Jackman, potrebbe subire un nuovo rinvio. Inizialmente le riprese erano previste per questa primavera ma l’abbandono del regista Darren Aronofsky e la tragedia che ha colpito il Giappone hanno costretto la Fox a posticipare il tutto; dalle ultime notizie sembrava che la produzione potesse iniziare a fine anno per una possibile uscita nel tardo 2012, grazie anche alla conferma di James Mangold alla regia. Ora però la Fox spiega che non c’è nessuna data di uscita ufficiale e che le riprese dovrebbero partire intorno alla primavera del 2012; questo permetterebbe a Jackman di partecipare anche a Les Miserables, il suo prossimo film.

In una nota a margine, un rumor non confermato spiega che Sarai Givaty è stata provinata per il ruolo di una “sexy cacciatrice”. Vi terremo aggiornati.

Articolo a cura di Fabioisanhero

Hugh Jackman aggiorna ancora su The Wolverine


Hugh Jackman è tornato ad aggiornare su The Wolverine, parlando del regista James Mangold:

C’erano un paio di registi interessati al progetto perchè abbiamo una sceneggiatura straordinaria, ma l’idea di James era quella vincente. E’ fenomenale. Darren Aronofsky voleva chiamare il film The Wolverine e io ho deciso di farlo chiamare cosi anche ora. Perchè sento che questo è il film definitivo su Wolverine. Questo è il film che tra 20 anni suggerirò agli altri “vedetelo”.

Jackman ha poi parlato brevemente del suo cameo in X-Men – L’inizio:

Conoscevo Matthew Vaughn perchè doveva girare X-Men – Conflitto Finale. Ho adorato fare quel cameo. E’ stata la frase più facile che ho dovuto mai imparare.

Articolo a cura di Fabioisanhero

Il Cinefumettaro Rivisita: X-Men Le Origini: Wolverine (2009, di Gavin Hood)


Dopo il successo ottenuto dalla rubrica, il Cinefumettaro in persona – alias Fabioisanhero – ha deciso di rivisitare un cinefumetto del passato, fornendone una recensione con pro e contro, non solo la domenica ma più volte nel corso della settimana. Questo è il quarto appuntamento. Per vedere tutta la scaletta dei cinefumetti che il Cinefumettaro rivisiterà basta cliccare qui.

X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE
(2009, di Gavin Hood)

Chissà se nel lontano 2002, sul set di X2: X-Men 2, la superproduttrice Lauren Shuler Donner e la star Hugh Jackman avevano già immaginato che il loro prequel incentrato su Wolverine sarebbe stato criticato aspramente da pubblico e critica. Chissà…Direi che a questo punto, prima d’iniziare, serve un pò di storia. E’ il 2002. Sul set di X-Men 2 la Shuler Donner (che ha già capito che il franchise degli X-Men gli regalerà non pochi soldi) e Jackman (conscio che il suo personaggio è il più amato della saga) decidono di fare un film sul passato turbolento di Wolverine: la saga giapponese, stra-amata dal pubblico e dai fans. La Twentieth Century Fox acconsente ma con un “però”: prima i due devono produrre un film incentrato sulle origini del personaggio per poi fare un sequel sulla saga giapponese. La Fox adorava i due film di Bryan Singer e in entrambi c’era una sottotrama incentrata sulla scoperta del passato di Wolverine, dunque bisognava far capire al pubblico chi fosse quest’individuo, da dove venisse, perchè era cosi, cosa gli era accaduto. E fu cosi ingaggiato David Benioff, superfan del personaggio, che scrisse una sceneggiatura davvero buona. Una sceneggiatura da R (vietato ai minori di 17 anni non accompagnati, nb.), con molta violenza, davvero cupa. I personaggi, oltre a Wolverine? Kayla Volpe D’Argento, Agente Zero, Blob, John Wraith, Becco, Stryker. E Victor Creed, alias Sabretooth. Una sceneggiatura davvero buona (non ottima ma buona) ma con un finale assolutamente da cambiare (cloni di Victor? Seriously?).

Passarono gli anni, uscì X-Men: Conflitto Finale odiato da fans e pubblico ma un successo planetario. Sarebbe divertente trovare in Brett Ratner (il regista del terzo capitolo) il colpevole di quello che successe dopo: il film di Ratner era un’accozzaglia di mutanti e mutantini con una trama banale e caratterizzazioni pessime (come vi abbiamo già ampiamente spiegato qui). E sembra che la Fox, la Shuler Donner e lo stesso Jackman (anche produttore) abbiano talmente adorato tutto ciò da trasformare X-Men Le Origini: Wolverine in un’accozzaglia di mutanti al pari del terzo episodio. E tutto grazie all’apporto di Skip Woods, subentrato sul finale, che ha riscritto il copione originale aggiungendo vari personaggi: via Becco (forse non adatto per un film cosi?) per far entrare un semi-muto Bolt, aggiungiamoci Ciclope ed Emma Frost (tramutata in sorella di Kayla? Anche se poi non è Emma Frost…Leggete più sotto in Quello che dovreste sapere sul film!), e inseriamo anche Gambit, stra-amato dai fans e mai apparso in un film della saga. Quale miglior occasione per inserirlo se non in film in cui non c’entra nulla? E, ciliegina sulla torta, anche Deadpool perchè è figo, è amatissimo, ha cosi tanti fumetti e in questo film non c’entra anche lui nulla. E c’è da domandarsi perchè un regista premio Oscar come Gavin Hood abbia accettato di dirigere quest’orribile trasposizione…

Ma forse la domanda va estesa a tutti. Soprattutto a due attori molto bravi come Liev Schreiber e Danny Huston. Di Ryan Reynolds, ormai, non mi meraviglio più: tre cinefumetti che ha interpretato (questo più Blade: Trinity e Lanterna Verde) sono tre film orribili. E ci sarebbe anche qui da domandarsi se Reynolds scambia quel che è pessimo per buono o lo fa principalmente per soldi…Dopo aver visto Lanterna Verde, credo la seconda. Ma la cosa più ironica in tutto ciò è che i fans si sono lamentati della iperpresenza di Wolverine in un film corale quale i tre film degli X-Men: insomma far si che ci sia solo un protagonista in un film di gruppo facendo in modo che tutti gli altri personaggi siano solo comprimari è assurdo. Ma ironia della sorte l’unico film dove Wolverine dovrebbe essere l’unico protagonista vede rubarsi la scena da altri personaggi che dovrebbero essere solo comprimari. Tutto ciò mi fa chiedere: ma la Shuler Donner, la Fox e Jackman avevano fumato?

Ci sarebbe da puntare il dito contro un pò tutto in questo film. Dallo stupro totale di alcuni personaggi (ma non paragonabile a quello subito da alcuni personaggi nel terzo film) fino alla trasformazione di un personaggio come Deadpool in una specie di essere venuto fuori da uno dei tanti Tekken e soprattutto reso muto (un personaggio conosciuto come uno che parla tanto? Davvero? Oddio!). E a tutto ciò aggiungiamoci anche una nota dolente sugli effetti visivi, finti come non mai, sembrano anni ’90 (ironia della sorte quelli del primo X-Men sono migliori).

Indubbiamente diverte, fa passare due orette senza pensieri. Ma come adattamento è orribile. Non è da buttare completamente nel cesso e, come il terzo film della saga, riesce ad intrattenere. Ma è vuoto, privo di caratterizzazioni e, soprattutto, infarcito di mutanti senza senso. Come prima prova “solista” di Wolverine (anche se è il quarto film in cui è protagonista, in realtà) è da bocciare. Aspettiamo fiduciosi il secondo capitolo The Wolverine, sperando in un cambio di rotta.

PRO:

  • Hugh Jackman è sempre un buon Wolverine;
  • Liev Schreiber e Danny Huston si impegnano.

CONTRO:

  • Effetti speciali pessimi;
  • Mutanti inseriti senza un senso logico;
  • Deadpool…Reso malissimo;
  • Film tendenzialmente vuoto.

QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SUL FILM:

  • Il giocatore di poker Daniel Negreu ha un breve cameo nel film: è al tavolo da gioco con Gambit;
  • Stan Lee doveva avere un cameo nel film ma non è riuscito a girarlo…;
  • I due anziani che ospitano Wolverine sono James e Heather Hudson, conosciuti nei fumetti come Guardian e Vindicator;
  • Patrick Stewart appare in un breve cameo sul finale del film: interpreta nuovamente il professor Charles Xavier;
  • Nel film è presente un cameo di Jason Stryker, figlio di William: è congelato nella base di William;
  • Originariamente era previsto un cameo di una giovanissima Tempesta: in fase di montaggio il cameo è stato tagliato;
  • Sul finale del film ci sono numerosi giovani mutanti che fuggono. La produzione non ha mai svelato le loro identità ed i fans, ancora oggi, si divertono ad associarli con le loro controparti cartacee;
  • Esistono due scene dopo i titoli di coda: la prima prevede Deadpool, ancora non morto, che riprende la sua testa. La seconda vede Wolverine in Giappone, preludio al secondo film;
  • I fans si sono ribellati quando hanno visto il personaggio di Emma Frost in questo film. In realtà questo personaggio non è chiamato “Emma Frost” bensì solo Emma. Nei titoli di coda è accreditata come “Emma/Kayla’s sister” e, secondo la logica, se è sorella di Kayla il suo cognome dovrebbe essere Volpe D’Argento e non Frost. Per questo motivo in X-Men – L’inizio appare la vera Emma Frost in quanto questa giovane ragazza dovrebbe essere solo una mutante chiamata Emma e con lo stesso potere (tranne la telepatia);
  • E’ la prima volta che Wolverine dice in un film la sua iconica frase “Sono il migliore in quello che faccio, ma quello che faccio non è piacevole”).

VOTO FINALE?
su 10

E voi cosa ne pensate? Condividete la recensione oppure no? Fatecelo sapere tramite commenti, sul forum oppure sulla pagina Facebook del Cinefumettaro!

PROSSIMO CINEFUMETTO:

BATMAN (18 Luglio 2011)

Il Cinefumettaro Rivisita: X-MEN (2000, di Bryan Singer)


A partire da oggi, per ogni domenica, il Cinefumettaro in persona – alias Fabioisanhero - rivisiterà un cinefumetto del passato e ne fornirà una recensione con pro e contro. Per vedere tutta la scaletta dei cinefumetti che il Cinefumettaro rivisiterà basta cliccare qui.

X-MEN
(2000, di Bryan Singer)

Nel lontano 2000 il genere dei “cinefumetti”, i film di supereroi tratti dai fumetti, era ufficialmente morto. La Dc Comics aveva spremuto fino all’osso i suoi due colossi (Batman Superman), la Marvel non era mai riuscita a fare un film decente che avesse un’impatto tale sul pubblico. Nel 1997 tutto finì a causa di Batman & Robin ma già nel 1998, un piccolo film di nome Blade aveva dato speranza agli studios (e alla Marvel): forse il genere non era morto.

Nel 2000 la Marvel lanciò la prova del nove (dopo Blade): X-Men. Adattamento di uno dei più noti fumetti della casa editrice, poteva contare sull’appeal nei giovani e quelli un pò cresciutelli grazie ai numerosi adattamenti in serie animate, videogames e merchandise degli anni precedenti. Il regista Bryan Singer fece quello che – nel corso degli anni – non riuscirà agli altri che si cimenteranno negli Uomini X: capire i personaggi. Dichiaratamente non fan del fumetto, Singer s’innamorò dei personaggi e delle dinamiche, oltre che alle metafore che il fumetto offriva: razzismo, eguaglianza, fratellenza, guerre, orrore, paura…

Nonostante ciò il film non riesce a decollare come dovrebbe ricordando più un lunghissimo pilot di una serie tv “fantasma” anzichè un lungometraggio che avrebbe dato vita ad un franchise altalenante ma fruttuoso. La sceneggiatura soffre di qualche “problema” qua e là ed alcuni personaggi riescono solo ad essere abbozzati alla meglio. Non aiutano gli effetti visivi che all’epoca non riuscirono ad entrare nell’immaginario collettivo. Ma in mezzo a questi problemi Singer fece una scelta alquanto raffinata e vincente per il film: scegliere un cast d’insieme davvero affiatato e talentuoso. Spiccano lo Xavier di Patrick Stewart, il raffinatissimo Magneto di Ian McKellen e il Wolverine di Hugh Jackman che lo consacrerà a star d’azione. Gli altri soffrono di quello che, poi, nel corso degli anni, risulterà un grave problema del franchise: trame e film Wolverine-centriche. Dunque il team degli X-Men composto dal leader Ciclope (James Marsden), Tempesta (Halle Berry) e Jean Grey (Famke Janssen) sono caratterizzati poco e niente e hanno uno spazio limitatissimo; peggio ancora i seguaci di Magneto, la Confraternita, che comprende Mystica (Rebecca Romijn), Toad (Ray Park) e Sabretooth (Tyler Mane). Un pò più di spazio, rispetto agli altri, lo hanno Robert Kelly (Bruce Davison) e, soprattutto, la Rogue interpretata da Anna Paquin.

Un film riuscito a metà, una prova generale di Singer per sfornare quello che sarebbe stato X-Men 2, che – nonostante qualche perplessità – diverte e si concede attimi di riflessione, dialoghi brillanti e scene memorabili.

PRO:

  • Hugh Jackman è totalmente in parte;
  • Alcune sequenze (il prologo, la battaglia finale) sono da antologia;
  • Magneto riesce a bucare lo schermo;
  • Dialoghi brillanti e mai scontati.

CONTRO:

  • Poco spazio ai comprimari;
  • Sembra un lungo pilot.

QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SUL FILM:

  • Nel film è presente un cameo di Stan Lee: è il venditore di hot dog sulla spiaggia;
  • In pochi sanno che nel film è presente un altro noto personaggio dei fumetti degli X-MenHenry Gyrich interpretato dall’attore Matthew Sharp;
  • Il produttore Tom De Santo e lo sceneggiatore David Hayter hanno un piccolo cameo nel film nel ruolo di poliziotti;
  • Bobby Drake alias l’Uomo Ghiaccio appare in un breve ruolo interpretato da Shawn Ashmore. Diverrà importante nei capitoli successivi;
  • Nella classe di mutanti seguita da Tempesta appare per brevi istanti John Allerdyce alias Pyro, interpretato da Alexander Burton. Diverrà importante nei capitoli successivi ma verrà interpretato da un attore differente;
  • Durante una lezione di Xavier vediamo una ragazza attraversare un muro: è Kitty Pryde, interpretata da Sumela Kay. Diverrà importante nei capitoli successivi sebbene cambierà volto altre due volte;
  • Per alcuni istanti è possibile vedere un cameo di Jubilee, interpretata da Katrina Florence;
  • Inizialmente erano previsti anche i personaggi di Bestia, Blob, Gambit, Nightcrawler e la Stanza Del Pericolo. A causa del budget limitato e di problemi con gli effetti visivi, furono tagliati dal film. Tuttavia è possibile vedere alcuni bozzetti preliminari di questi personaggi nei contenuti speciali dell’edizione home video del film;
  • Il film non ha il logo della Marvel ad inizio pellicola (il logo fu introdotto da Spider-Man –  del 2002 -in poi);
  • George Buza, doppiatore storico di Bestia nella serie animata, ha un piccolo cameo: è il camionista che accompagna Rogue in Canada;
  • L’idea di eliminare i costumi colorati fu di Bryan Singer che decise di adottare dei costumi neri per la pellicola. Mentre l’idea fu poi adottata pure nel fumetto, Singer volle omaggiare lo stesso i costumi colorati inserendo una battuta allusiva di Ciclope a proposito di questi;
  • Ray Park alias Toad inscena un breve balletto durante il suo combattimento con Tempesta che ricorda le movenze di Darth Maul, personaggio da lui interpretato in Star Wars Episodio I: La Minaccia Fantasma. Quel balletto fu voluto da Singer che è dichiaratamente fan della saga;
  • Esiste un’edizione del film intitolata X-Men 1.5 che aggiunge una manciata di minuti al film.

VOTO FINALE:
7 su 10

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PROSSIMO CINEFUMETTO:

X-MEN 2 (3 Luglio 2011)

James Mangold dirigerà The Wolverine!


Ad annunciarlo è l’autorevole Deadline e, a quanto sembra, manca solo la firma al contratto. La Twentieth Century Fox ha scelto il regista che dovrà dirigere The Wolverine: si tratta di James Mangold. Mangold dovrà dirigere questo nuovo spin-off della saga degli X-Men, “blando” sequel di X-Men Le Origini: Wolverine, interpretato nuovamente da Hugh Jackman; Mangold sostituisce Darren Aronofsky che, per problemi personali, abbandonò la regia a marzo. Il regista è stato scelto in una short list ridotta all’osso, vincendo la concorrenza contro due altri registi: Gavin O’Connor Antoine Fuqua; Mangold ha diretto film quali Walk The Line Kate & Leopold, interpretato da Jackman; le riprese del film – scritto da Christopher McQuarrie - dovrebbero partire dopo l’estate.

Articolo a cura di Fabioisanhero