Dopo il successo ottenuto dalla rubrica, il Cinefumettaro in persona – alias Fabioisanhero – ha deciso di rivisitare un cinefumetto del passato, fornendone una recensione con pro e contro, non solo la domenica ma più volte nel corso della settimana. Questo è il quarto appuntamento. Per vedere tutta la scaletta dei cinefumetti che il Cinefumettaro rivisiterà basta cliccare qui.

X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE
(2009, di Gavin Hood)
Chissà se nel lontano 2002, sul set di X2: X-Men 2, la superproduttrice Lauren Shuler Donner e la star Hugh Jackman avevano già immaginato che il loro prequel incentrato su Wolverine sarebbe stato criticato aspramente da pubblico e critica. Chissà…Direi che a questo punto, prima d’iniziare, serve un pò di storia. E’ il 2002. Sul set di X-Men 2 la Shuler Donner (che ha già capito che il franchise degli X-Men gli regalerà non pochi soldi) e Jackman (conscio che il suo personaggio è il più amato della saga) decidono di fare un film sul passato turbolento di Wolverine: la saga giapponese, stra-amata dal pubblico e dai fans. La Twentieth Century Fox acconsente ma con un “però”: prima i due
devono produrre un film incentrato sulle origini del personaggio per poi fare un sequel sulla saga giapponese. La Fox adorava i due film di Bryan Singer e in entrambi c’era una sottotrama incentrata sulla scoperta del passato di Wolverine, dunque bisognava far capire al pubblico chi fosse quest’individuo, da dove venisse, perchè era cosi, cosa gli era accaduto. E fu cosi ingaggiato David Benioff, superfan del personaggio, che scrisse una sceneggiatura davvero buona. Una sceneggiatura da R (vietato ai minori di 17 anni non accompagnati, nb.), con molta violenza, davvero cupa. I personaggi, oltre a Wolverine? Kayla Volpe D’Argento, Agente Zero, Blob, John Wraith, Becco, Stryker. E Victor Creed, alias Sabretooth. Una sceneggiatura davvero buona (non ottima ma buona) ma con un finale assolutamente da cambiare (cloni di Victor? Seriously?).
Passarono gli anni, uscì X-Men: Conflitto Finale odiato da fans e pubblico ma un successo planetario. Sarebbe divertente trovare in Brett Ratner (il regista del terzo capitolo) il colpevole di quello che successe dopo: il film di Ratner era un’accozzaglia di mutanti e mutantini con una trama banale e caratterizzazioni pessime (come vi abbiamo già ampiamente spiegato qui). E sembra che la Fox, la Shuler Donner e lo stesso Jackman (anche produttore) abbiano talmente adorato tutto ciò da trasformare X-Men Le Origini: Wolverine in un’accozzaglia di mutanti al pari del terzo episodio. E tutto grazie all’apporto di Skip Woods, subentrato sul finale, che ha riscritto il copione originale aggiungendo vari personaggi: via Becco (forse non adatto per un film cosi?) per far entrare un semi-muto Bolt, aggiungiamoci Ciclope ed Emma Frost (tramutata in sorella di Kayla? Anche se poi non è Emma Frost…Leggete più sotto in Quello che dovreste sapere sul film!), e inseriamo anche Gambit, stra-amato dai fans e mai apparso in un film della saga. Quale miglior occasione per inserirlo se non in film in cui non c’entra nulla? E, ciliegina sulla torta, anche Deadpool perchè è figo, è amatissimo, ha cosi tanti fumetti e in questo film non c’entra anche lui nulla. E c’è da domandarsi perchè un regista premio Oscar come Gavin Hood abbia accettato di dirigere quest’orribile trasposizione…
Ma forse la domanda va estesa a tutti. Soprattutto a due attori molto bravi come Liev Schreiber e Danny Huston. Di Ryan Reynolds, ormai, non mi meraviglio più: tre cinefumetti che ha interpretato (questo più Blade: Trinity e Lanterna Verde) sono tre film orribili. E ci sarebbe anche qui da domandarsi se Reynolds scambia quel che è pessimo per buono o lo fa principalmente per soldi…Dopo aver visto Lanterna Verde, credo la seconda. Ma la cosa più ironica in tutto ciò è che i fans si sono lamentati della iperpresenza di Wolverine in un film corale quale i tre film degli X-Men: insomma far si che ci sia solo un protagonista in un film di gruppo facendo in modo che tutti gli altri personaggi siano solo comprimari è assurdo. Ma ironia della sorte l’unico film dove Wolverine dovrebbe essere l’unico protagonista vede rubarsi la scena da altri personaggi che dovrebbero essere solo comprimari. Tutto ciò mi fa chiedere: ma la Shuler Donner, la Fox e Jackman avevano fumato?
Ci sarebbe da puntare il dito contro un pò tutto in questo film. Dallo stupro totale di alcuni personaggi (ma non paragonabile a quello subito da alcuni personaggi nel terzo film) fino alla trasformazione di un personaggio come Deadpool in una specie di essere venuto fuori da uno dei tanti Tekken e soprattutto reso muto (un personaggio conosciuto come uno che parla tanto? Davvero? Oddio!). E a tutto ciò aggiungiamoci anche una nota dolente sugli effetti visivi, finti come non mai, sembrano anni ’90 (ironia della sorte quelli del primo X-Men sono migliori).
Indubbiamente diverte, fa passare due orette senza pensieri. Ma come adattamento è orribile. Non è da buttare completamente nel cesso e, come il terzo film della saga, riesce ad intrattenere. Ma è vuoto, privo di caratterizzazioni e, soprattutto, infarcito di mutanti senza senso. Come prima prova “solista” di Wolverine (anche se è il quarto film in cui è protagonista, in realtà) è da bocciare. Aspettiamo fiduciosi il secondo capitolo The Wolverine, sperando in un cambio di rotta.
PRO:
- Hugh Jackman è sempre un buon Wolverine;
- Liev Schreiber e Danny Huston si impegnano.
CONTRO:
- Effetti speciali pessimi;
- Mutanti inseriti senza un senso logico;
- Deadpool…Reso malissimo;
- Film tendenzialmente vuoto.
QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SUL FILM:
- Il giocatore di poker Daniel Negreu ha un breve cameo nel film: è al tavolo da gioco con Gambit;
- Stan Lee doveva avere un cameo nel film ma non è riuscito a girarlo…;

- I due anziani che ospitano Wolverine sono James e Heather Hudson, conosciuti nei fumetti come Guardian e Vindicator;
- Patrick Stewart appare in un breve cameo sul finale del film: interpreta nuovamente il professor Charles Xavier;
- Nel film è presente un cameo di Jason Stryker, figlio di William: è congelato nella base di William;
- Originariamente era previsto un cameo di una giovanissima Tempesta: in fase di montaggio il cameo è stato tagliato;
- Sul finale del film ci sono numerosi giovani mutanti che fuggono. La produzione non ha mai svelato le loro identità ed i fans, ancora oggi, si divertono ad associarli con le loro controparti cartacee;
- Esistono due scene dopo i titoli di coda: la prima prevede Deadpool, ancora non morto, che riprende la sua testa. La seconda vede Wolverine in Giappone, preludio al secondo film;
- I fans si sono ribellati quando hanno visto il personaggio di Emma Frost in questo film. In realtà questo personaggio non è chiamato “Emma Frost” bensì solo Emma. Nei titoli di coda è accreditata come “Emma/Kayla’s sister” e, secondo la logica, se è sorella di Kayla il suo cognome dovrebbe essere Volpe D’Argento e non Frost. Per questo motivo in X-Men – L’inizio appare la vera Emma Frost in quanto questa giovane ragazza dovrebbe essere solo una mutante chiamata Emma e con lo stesso potere (tranne la telepatia);
- E’ la prima volta che Wolverine dice in un film la sua iconica frase “Sono il migliore in quello che faccio, ma quello che faccio non è piacevole”).
VOTO FINALE?
6 su 10
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PROSSIMO CINEFUMETTO:
BATMAN (18 Luglio 2011)