Ogni settimana, il Cinefumettaro in persona – alias Fabioisanhero – vi porterà alla scoperta di quei cinefumetti pronti alle riprese o semplicemente rumoreggiati, quei cinefumetti con un cast ed un regista ma che – per un motivo o per un’altro – non hanno mai visto la luce. Questo è il diciottesimo appuntamento; per vedere la scaletta dei cinefumetti perduti che il Cinefumettaro vi farà scoprire basta cliccare qui.

SILVER SURFER
Tra tutti gli spin-off Marvel che si è deciso di produrre (in alcuni casi portandoli a termine, in altri casi abbandonandoli dopo un pò di tempo), questo su Silver Surfer è decisamente uno dei più interessanti.
Già nel 1990 fu Bernd Eichinger della Constantin Film ad interessarsi ad un film sul personaggio, convincendo la Marvel che sarebbe stato “fico”: George Lucas e la Industrial Light & Magic furono ingaggiati per lavorare al film ma entrambi declinarono l’offerta spiegando che dare vita al personaggio era troppo difficile per la tecnologia di quegli anni. Ma le due società continuarono a provare di tutto per portare il personaggio sul grande schermo. Fu chiamato l’attore di colore Gerald Walker, dipinto con olio minerale, e poi aggiunto l’effetto negativo alle scene girate cosi da far apparire le parti “oscure” d’argento. Ovviamente l’esperimento fallì e Eichinger abbandonò il progetto lì per lì.
Fu Quentin Tarantino, fresco del successo de Le Iene, a rispolverare l’interesse per il progetto consegnando allo studio una sceneggiatura sul personaggio. La sceneggiatura fu rifiutata ma diede nuova linfa vitale al progetto. Erik Fleming e Steven Robiner convinsero la Marvel, Eichinger e Stan Lee che dar vita a Silver Surfer era piuttosto facile (a differenza di quanto detto poco tempo prima da Lucas e la IL&M) e girarono un cortometraggio a zero budget che mostrò loro la facilità di dar vita ad un personaggio in digitale anche con effetti visivi grezzi. Questo portò gli studios a tentare di acquistare i diritti del personaggio e farne un film ad alto budget, con Oliver Stone interessato alla regia.
I diritti finirono in mano alla Fox che ingaggiarono John Turman per scrivere il film e, successivamente, Richard Jefferies: lo script vedeva il personaggio in compagnia di una prostituta dodicenne (pensate alla Jodie Foster di Taxi Driver). Geoffrey Wright fu ingaggiato per la regia mentre Rudy Gaines & John Rice riscrurissero la sceneggiatura da capo: nella loro versione Silver Surfer arrivava sulla Terra e s’innamorava di una cameriera di Brooklyn; il
personaggio veniva tramutato in un umano accidentalmente da un generale malvagio che stava collaborando ad un progetto scientifico del governo supersegreto. Nonostante la Fox amasse questo script (di cui furono scritte ben tre stesure) dovettero cestinarla perchè considerata “troppo espansiva” a livello di budget.
Nel 1999 Andrew Kevin Walker fu ingaggiato per scrivere un nuovo film sul personaggio; nel 2000 la Marvel fece collaborare la Artisan al progetto, co-finanziando il progetto. Baz Luhrmann si dichiarò interessato al progetto e numerosi attori espressero il loro interesse per interpretare il personaggio al cinema (Vin Diesel, The Rock, Joshua Jackson). Nel 2003 la Fox ingaggiò un regista sconosciuto (“ma con esperienza nel campo degli effetti visivi”) per realizzare il film ma questo lasciò il progetto poco dopo per via della difficoltà nel trasporre il personaggio al cinema: il suo nome è ancora celato nel più assoluto mistero. Fu cosi che la Fox inserì il personaggio in I Fantastici 4 & Silver Surfer.
Il successo del personaggio nel film sui Fantastici 4 portarono la Fox a dare priorità allo spin-off piuttosto che ad un’eventuale Fantastic Four 3. Nel giugno 2007 J. Michael Straczynski fu ingaggiato per scrivere il film, un vero e proprio spin-off sequel del film sui Fantastici 4: Silver Surfer tornava a Zenn-La preoccupato che Galactus potesse divorarlo dopo che lui l’aveva tradito per salvare la Terra. Nel film Galactus sarebbe stato fedele alla controparte cartacea; lo sceneggiatore aveva spiegato, nella sceneggiatura, che il suo “look” adottato nel film sui Fantastici 4 era solo un “camuffamento”. Doug Jones, che aveva interpretato il personaggio nel primo film, sarebbe dovuto tornare ad interpretarlo anche nello spin-off.
Il successo mediocre del sequel sui Fantastici 4 al box office, però, fermò il tutto. Kevin Feige dei Marvel Studios dichiarò che la Fox avrebbe aspettato l’uscita di X-Men le origini: Wolverine per capire se gli spin-off potevano effettivamente avere successo al di fuori del loro franchise d’origine (Elektra, primo spin-off della Fox nato da Daredevil, era stato un flop). Nonostante il successo di Wolverine, la Fox non diede mai via libera al film preferendo un reboot sui Fantastici 4 attualmente in preparazione.
Se prima o poi Silver Surfer farà ritorno sul grande schermo questo è tutto da vedere. Per ora rimane l’amaro in bocca per non aver visto una pellicola d’oro (…d’argento?) sul personaggio. Peccato.
PROSSIMO CINEFUMETTO PERDUTO:
GLI SPIN-OFF DEGLI X-MEN PERDUTI (Martedi 17 Aprile 2012)