Il Cinefumettaro Rivisita: Captain America – Il Primo Vendicatore (2011, di Joe Johnston)


Ritorna Il Cinefumettaro Rivisita, iperapprezzata rubrica dove il Cinefumettaro in persona – alias Fabioisanhero – rivisita un cinefumetto del passato, fornendone una recensione con pro e contro; la rubrica viene postata due volte a settimana. Questo è il trentunesimo appuntamento. Per vedere tutta la scaletta dei cinefumetti che il Cinefumettaro rivisiterà basta cliccare qui.

CAPTAIN AMERICA – IL PRIMO VENDICATORE
(2011, di Joe Johnston)

Quando vidi Captain America – Il Primo Vendicatore al cinema (per ben due volte) rimasi sorpreso. Era un’avventura retrò interessante. Da quell’ultima visione ne ho dedicate un altro paio a questo cinefumetto (oggi l’ultima) e ora sono pronto a rivisionarlo a mente riposata. Questo film si meritava quell’8 su 10 che gli donai a luglio 2011? Sarà stato il caldo ma, dopo quasi un anno, mi sento di dire che questo film non si merita un 8. No, proprio no. Ho preso un’abbaglio, capita…

Joe Johnston è un’onesto mestierante. Posiziona la cinepresa e dirige, senza chissà quali guizzi, una sceneggiatura scritta da altri e pensata da altri ancora. Un’avventura retrò interessante, si, ma tirata via. Ma procediamo per gradi. Il film è scritto molto bene ed è avvincente per tutta la prima parte, con qualche piccolo cedimento qua e là, ma nulla da far gridare al “problema”. Il problema, appunto, nasce nella seconda parte, tirata piuttosto via, che, seppur giustificata dalla Marvel (tutto quel che accade nella seconda parte sarà narrato nei prossimi film) nella pellicola stona parecchio. Peccato perchè fino a quel momento tutto il film aveva funzionato.

Chris Evans dà vita ad uno Steve Rogers interessantissimo, recitato in maniera ottima, soprattutto nella parte pre-siero dove viene fuori il personaggio dei fumetti nato molti anni fa. Il suo carisma viene meno quando diventa Captain America a tutti gli effetti nella seconda parte più che per la recitazione proprio per un problema di sceneggiatura. Il film viene portato avanti anche da Hayley Atwell splendida quanto formidabile Peggy Carter nonchè da Tommy Lee Jones nei panni del burbero Chester Phillips. Degni di nota anche Toby Jones come Arnim ZolaDominic Cooper nei panni di un simpatico Howard Stark e, soprattutto, Stanley Tucci incredibile e profondo come Abraham Erskine. Anonimi gli Howling Commandos mentre risulta interessante la prova di Sebastian Stan come Bucky: uno spin-off o un suo ritorno “invernale” sarebbe molto bello. Non spicca, invece, il Teschio Rosso di Hugo Weaving, purtroppo.

Il film è interessante, con un pizzico di ironia, un bel pò d’azione e persino sentimenti, con una scena che chiude il film, a mio parere, molto buona. Peccato che la seconda parte sia tirata via soprattutto dopo aver visto un’ottima prima (comprensiva della scena dell’USO strepitosa). Speriamo in un secondo capitolo più omogeneo e meno discontinuo.

PRO:

  • Buona parte del cast;
  • La prima parte;
  • La scena dell’USO.

CONTRO:

  • Hugo Weaving non ottimo;
  • Gli Howling Commandos;
  • La seconda parte tirata via.

QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SUL FILM:

  • In una sequenza appare il fumetto di Captain America, il primo numero per l’esattezza in cui il personaggio prende a pugni Adolf Hitler. Scena riproposta anche nello spettacolo dell’USO;
  • Chris Evans ha rifiutato il ruolo per tre volte prima di essere convinto dal regista del film ad accettare;
  • Il regista Louis Leterrier era interessato al progetto ma fu ignorato dalla produzione;
  • Arnim Zola non appare come nella sua controparte cartacea. Tuttavia, nella sua prima apparizione, viene inquadrato da una lente d’ingrandimento che omaggia il suo look nei fumetti;
  • Nel film c’è anche Samuel L. Jackson nei panni di Nick Fury: ha una breve sequenza nel finale;
  • Garrett Hedlund, Channing Tatum, Scott Porter, Mike Vogel, Wilson Bethel, John Krasinski, Michael Cassidy, Chace Crawford, Jensen Ackles, Kellan Lutz, Ryan Phillippe e Alexander Skarsgård furono provinati per il ruolo principale;
  • Stan Lee ha il suo consueto cameo nel film: è un alto ufficiale dell’esercito;
  • Jon Favreau era interessato alla regia del film ma, alla fine, optò per dirigere i due film su Iron Man;
  • Alla fine dei titoli di coda c’è un teaser trailer del film The Avengers;
  • Alla Stark Expo appare, in esposizione, la Torcia Umana originale;
  • Durante la scena della fuga Dum Dum Dugan urla ”Wahoo!“, un grido ricorrente nei fumetti degli Howling Commandos;
  • Alice Eve, Gemma Arterton e Keira Knightley furono prese in considerazione per il ruolo di Peggy;
  • Amanda Righetti appare sul finale nel piccolo ruolo di un agente dello S.H.I.E.L.D.. Nonostante non sia mai stato rivelato il suo “nome”, i fans pensano che si tratti di Sharon Carter (ma questa è solo una supposizione!).

VOTO FINALE?
7+ su 10

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PROSSIMO CINEFUMETTO:

MEN IN BLACK (Domenica 20 Maggio 2012)

Il Cinefumettaro Rivisita: Thor (2011, di Kenneth Branagh)


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 THOR
(2011, di Kenneth Branagh)

E’ passato un anno dalla mia recensione su Thor. All’epoca vedevo il film diretto da Kenneth Branagh per la prima volta al cinema, come tutti. Oggi me lo sono rivisto un paio di volte. A questo punto vi domanderete: il giudizio sarà cambiato? Thor è l’esempio più centrato di “cinefumetto d’intrattenimento”. Volutamente ironico, serioso quando serve, avvincente nei momenti giusti. E’ il cinefumetto perfetto nella categoria dei cinefumetti d’intrattenimento (attenzione: non dei cinefumetti in generale, solo di quelli che intrattengono).

Sarà che la sceneggiatura non cede mai ad attimi di noia e caratterizza bene i principali personaggi, sarà per l’atmosfera fantasy unita all’umorismo e ad una specie di “fiabesca” rivisitazione dell’amore tra Thor e Jane Foster, ma il film ad un anno di distanza regge ancora bene la prova del tempo e non annoia mai. Anzi, tra quelli usciti lo scorso anno è quello che mi rivedo più volentieri più volte. E’ proprio per la sua funzione di puro intrattenimento senza pensieri e per la sua storia accattivante. Quel che Kenneth Branagh riesce a fare è quello che fece il primo Iron Man del 2008, in qualità decisamente minore, ma sicuramente sempre d’effetto: far divertire lo spettatore.

Il cast è decisamente d’aiuto anche perchè, ora, mi rimane difficile immaginare un altro attore ad interpretare il potente Thor all’infuori del colosso Chris Hemsworth, qui un pò forzato, non scritto nei migliori dei modi ma comunque tanto prepotente ed arrogante quanto simpatico ed innamorato. Risulta anche interessante la prova di Anthony Hopkins come Odino: una vera forza della natura che dà i brividi ogni volta che esilia Thor sulla Terra come se ci si trovasse in una tragedia Shakespeariana. I Tre guerrieri (interpretati da Ray Stevenson, Joshua Dallas, Tadanobu Asano) e Lady Sif (Jaimie Alexander) non fanno molto ma sono protagonisti di una delle scene più interessanti del film. Peccato per il poco sfruttamento di Rene Russo nei panni di Frigga e la poca convinzione che mi trasmette Colm Feore nei panni di Laufey; particolarmente interessante è l’Heimdall di Idris Elba: imponente, uno dei migliori personaggi del film. Ma il migliore, tra i personaggi di Asgard, rimane il Loki di Tom Hiddleston: incredibile, eccelso, spaventoso. Da brividi. Tra i personaggi terrestri c’è poco da fare. Clark Gregg risulta sempre bravo come agente CoulsonStellan Skarsgard dipinge uno stralunato ma simpatico Erik Selvig, simpatica la Darcy di Kat Dennings mentre rimane anonima, purtroppo, la Jane Foster di Natalie Portman. Peccato.

Effetti speciali non eccelsi a parte, la scenografia e i costumi sembrano maestosi cosi come l’imponenza del Distruttore. Cosa che fa sbalordire è la spettacolarità di Asgard ed in particolar modo del Bifrost. Azione a go-go, umorismo e sentimenti uniti ad uno score, composto da Patrick Doyle, a dir poco favoloso rendono Thor uno dei migliori cinefumetti del 2011. Se non il migliore, il più divertente. Da rivedere.

PRO:

  • Tom Hiddleston;
  • Asgard;
  • Buona parte del cast è in parte;
  • Una sceneggiatura divertente;
  • Lo score.

CONTRO:

  • Natalie Portman;
  • La storia d’amore e la lezione d’umiltà troppo sbrigative.

QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SUL FILM:

  • Due registi si sono trovati vicini a dirigere un film sul personaggio in passato: Sam Raimi e David S. Goyer;
  • Tyler Mane era stato contattato per interpretare Thor negli anni 2000 in un progetto poi naufragato;
  •  Nella sala dei trofei di Odino sono visibili l’Occhio di Warlock, il Guanto dell’Infinito di Thanos, la Fiamma Eterna, la Sfera di Agamotto, la Tavola della Vita e una spada Eterna;
  • Inizialmente Donald Blake era presente nel film ed era stato contattato Kevin McKidd per il ruolo. Il personaggio fu poi eliminato;
  • Nel film ci sono due camei: l’agente Jasper Sitwell, interpretato da Maximiliano Hernandez, e Clint Barton/Hawkeye interpretato a Jeremy Renner;
  • La sceneggiatura iniziale è stata scritta da Mark Protosevich ed era ambientata solo ad Asgard. Fu giudicata troppo costosa e rettificata;
  • Jim Carrey fu considerato per il ruolo di Loki mentre Josh Hartnett fu rumoreggiato per lo stesso ruolo;
  • D. J. Caruso ha espresso interesse nel dirigere il progetto prima della conferma di Branagh;
  • Un cartellone nel Nuovo Messico riporta la scritta “Journey into Mistery”: è il nome della prima testata a fumetti di Thor;
  • Stan Lee e J. Michael Straczynski hanno un piccolo cameo nel ruolo di camionisti, Walt Simonson, invece, appare in una delle ultime scene ad Asgard;
  • Zachary Levi fu approcciato per il ruolo di Fandral ma dovette rifiutare per via di impegni presi in precedenza;
  • Charlie Hunnam, Alexander Skarsgård, Liam Hemsworth e Joel Kinnaman furono provinati per il ruolo di Thor;
  • Vengono citati Tony Stark, Bruce Banner e, velatamente, Hank Pym;
  • Brian Blessed fu rumoreggiato nel ruolo di Odino;
  • Adriana Barraza ha il piccolo ruolo della padrona della locanda;
  • Inizialmente fu rumoreggiato Daniel Craig per il ruolo principale;
  • Tom Hiddleston fu provinato per il ruolo di Thor ma fu scelto per quello di Loki;
  • Matthew Vaughn fu vicino a dirigere il film qualche anno prima di Branagh ma lasciò la produzione quando questa si arenò per via della sceneggiatura (di Protosevich) troppo costosa;
  • Nick Fury (interpretato da Samuel L. Jackson) è protagonista della scena dopo i titoli di coda che vede come protagonista il Tesseract alias il Cubo Cosmico;
  • Stuart Townsend fu scelto come Fandral ma a causa di divergenze fu licenziato e sostituito da Joshua Dallas;
  • Jessica Biel e Diora Baird furono provinate per il ruolo di Sif.

VOTO FINALE?
7.5 su 10

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PROSSIMO CINEFUMETTO:

CAPTAIN AMERICA – IL PRIMO VENDICATORE (Martedi 24 Aprile 2012)

Il Cinefumettaro Rivisita: Spawn (1997, di Mark A.Z. Dippè)


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SPAWN
(1997, di Mark A.Z. Dippè)

Probabilmente se si parla di “fumetti anni ’90″, quelli seriali (quindi niente graphic novel) e si cerca un nome che abbia influito molto su questo, la risposta vien da sè: Todd McFarlane. Non a caso due suoi figli sono considerati “i migliori” tra quelli usciti a cavallo tra la fine degli anni ’80 e quelli anni ’90: il Venom di Spider-Man (per cui c’è in corso una disputa su chi sia realmente il creatore) e Spawn.

Spawn è uno di quei personaggi che non ha veramente qualcosa di nuovo, sa di già visto, ma il look è talmente fico che ti compri l’albo solo guardando la cover. Il personaggio è cosi fico che, nato nel 1992, si aggiudica una pellicola hollywoodiana nel 1997…Solo qualche anno dopo! Cioè, diavolo, molto prima di colossi della Marvel o Dc Comics nati molti e molti anni prima.

Eppure qualcosa non va. Sarà che era il suo film d’esordio (dopo ha diretto, in pratica, solo i film su Garfield il gatto), forse sarà che non ha veramente colto il tono del fumetto originale facendo un pastrocchio ma Mark A.Z. Dippè verrà ricordato per sempre come l’uomo che ha distrutto Spawn al cinema. E dire che Todd McFarlane in persona partecipò alla produzione del film…Forse i soldi lo hanno accecato?

Bisognerebbe stendere un velo pietoso su tutto il cast, ad iniziare dal protagonista Michael Jai White che si fa odiare dopo nemmeno due minuti di film ed è molto meglio quando ha (troppe poche volte) il volto coperto; anche John Leguizamo come Clown è piuttosto ridicolo. Come ci sia finito Martin Sheen in un film del genere ancora devo capirlo, poi!

Tra schifezze e sceneggiatura immonda, si salvano gli effetti speciali. Non sempre all’altezza ma indubbiamente buoni per quegli anni. Per il resto un film davvero brutto e inguardabile che bisognerebbe capire se McFarlane era ubriaco o cos’altro durante la produzione. Ma se volete buttare due orette per farvi due risate fatelo pure: questo è il film che fa per voi!

PRO:

  • Effetti visivi comunque buoni.

CONTRO:

  • Tutto il resto.

QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SUL FILM:

  • Ci sono numerosi riferimenti in alcune frasi ad Apocalypse Now, film con Martin Sheen protagonista;
  • Nel film ci sono dei camei di alcuni personaggi del fumetto: AngelaSam Burke e Twitch Williams;
  • Richard Harris Edward Norton erano inizialmente in lizza per i ruoli di Cagliostro Terry Fitzgerald ma rifiutarono entrambi;
  • Alex Proyas fu incaricato di dirigere la pellicola ma rifiutò;
  • Per il ruolo di Spawn furono presi in considerazione Wesley Snipes, Cuba Gooding Jr. e Snoop Dogg;
  • Tim Burton fu approcciato per dirigere il film ma rifiutò.

VOTO FINALE?
4.5 su 10

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PROSSIMO CINEFUMETTO:

GHOST RIDER (Domenica 26 Febbraio 2012)

Il Cinefumettaro Rivisita: Blade II (2002, di Guillermo Del Toro)


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BLADE II
(2002, di Guillermo Del Toro)

X-Men era stato un successo planetario, Spider-Man era approdato al cinema battendo tutti i record d’incassi. La Marvel stava vivendo (in ritardo) un exploit cinematografico senza precedenti avendo annunciato anche i film di Daredevil, Hulk e un seguito agli X-Men. Ma la Marvel non si era dimenticata che ad aver fatto da apripista a tutti i suoi cinefumetti era stato quel piccolo film di nome Blade (rivisitato da noi qui). Un personaggio minore dei fumetti Marvel ma che era riuscito ad incassare bene e, soprattutto, ad essere amato dal pubblico, divenendo in poco tempo un cult. Un sequel era d’obbligo.

Con Stephen Norrington fuori dai giochi (rifiutò la regia, non è chiaro il motivo) la Marvel e i produttori decisero di piazzare il progetto a Guillermo Del Toro, all’epoca un regista con un talento visionario incredibile ma non ancora conosciutissimo come lo è oggi. Quel che è Blade II è un’incredibile passo avanti rispetto al predecessore; lo sceneggiatore David S. Goyer sembra aver capito gli errori del primo film (il ritmo lento in primis) e non lascia spazio a soporiferi ed inutili allungamenti di trama, dialoghi e situazioni creando una trama lineare, efficace e ricca di colpi di scena. Blade II è, ancora ad oggi, il film perfetto sul personaggio.

Merito anche di Wesley Snipes che interpreta, come non mai, Blade alla perfezione. Gli fa da spalla (ovviamente) Kris Kristofferson nel ruolo di Whistler che “riportato” in vita in maniera anche un pò forzata si ritrova ad essere uno dei personaggi meglio interpretati e scritti del film. Vale la pena citare, tra personaggi abbozzati poco (ma nel modo giusto), la Nyssa di Leonor Varela (splendida), il crudele vampiro Reinhardt interpretato da Ron Perlman (incredibile) e il villain Jared Nomak tratteggiato da Luke Goss (ottimo).

Fotografia, scenografie e l’ottima soundtrack non fanno altro che rendere questo film un gioiellino per gli amanti dei cinefumetti (horror). La regia di Del Toro non avrà guizzi stupendi come in futuri cinefumetti da lui curati ma è efficace. Unica nota dolente? Gli effetti speciali, a volte non all’altezza della situazione (mi riferisco a te, brutto Blade digitale!). In definitiva un film interessante, divertente, efficace. Non un capolavoro ma si lascia guardare, divertendo non poco.

PRO:

  • Sceneggiatura perfetta;
  • Interpreti in parte;
  • Regia efficace.

CONTRO:

  • Effetti visivi non all’altezza.

QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SUL FILM:

  • Inizialmente il villain sarebbe dovuto essere Morbius;
  • Inizialmente era previsto un cameo della popstar Michael Jackson;
  • Ad alcuni concept del film hanno lavorato Tim Bradstreet Mike Mignola;
  • Una t-shirt, indossata dal personaggio di Scud, è una citazione di Hellboy;
  • Vengono citati alcuni personaggi del fumetto con alcune frasi e oggetti: Daredevil (“Un uomo senza paura!”), Batman (“Il cavaliere nero è tornato!”) e Dottor Strange (la vetrata della chiesa è identica all’Occhio di Agamotto);
  • Una sequenza in cui Blade taglia il personaggio di Reinhardt in due è identica ad una sequenza vista in Vampire Hunter D.

VOTO FINALE?
7.5 su 10

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PROSSIMO CINEFUMETTO:

BLADE: TRINITY (14 Ottobre 2011)

Il Cinefumettaro Rivisita: Blade (1998, di Stephen Norrington)


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BLADE
(1998, di Stephen Norrington)

Nel 1997 tutto era finito. Il sogno di miliardi di fans di fumetti era svanito nel nulla a causa del Batman & Robin di Joel Schumacher (rivisitato da noi qui) che aveva ucciso il genere. Eppure la Marvel, con una buona dose di rischi, aveva deciso di contrastare l’insuccesso della pellicola sull’eroe della Dc Comics lanciando un piccolo kolossal su un eroe piuttosto marginale nei suoi fumetti, piuttosto sconosciuto e di genere rispetto a molti altri. Il personaggio in questione era Blade, l’ammazzavampiri. Parlarne ora, nel 2011, in cui il genere vampiresco è stra-abusato (e sinceramente anche un pò “ucciso” dai filmettini tipo Twilight) è ironico; era il 1998 e il genere horror non brillava come negli anni ’80 (l’unico film degno di nota in molti anni era stato Scream nel 1996).

Una buona dose di rischi, insomma. Prendere un personaggio di serie B nei fumetti e lanciarlo come cinefumetto non per famiglie ma vietato ai minori (sempre di cinefumetto horror si tratta!) era un rischio enorme. Sarà stato il personaggio in sè per sè (tamarro e spietato) oppure il richiamo di una star d’azione quale Wesley Snipes, eppure il film fece faville al botteghino rilanciando il genere, aprendo la strada a ben due seguiti e convincendo la Marvel a gettare nell’arena cinematografica altri suoi personaggi (anche più conosciuti). Quindi recensire questo cinefumetto per me è qualcosa di straordinario, provo un affetto per questa pellicola indescrivibile ma cercherò di essere il più obiettivo possibile come ho sempre fatto.

Quel che Blade era (ed è anche oggi, a distanza di anni) è un buon cinefumetto horror. Il vero problema, però, risiede in due cose: la sceneggiatura di David S. Goyer spesso non all’altezza e un montaggio senza ritmo. Ed è proprio il ritmo che manca al film. La pellicola scorre davvero molto lenta, riuscendo a far sbadigliare anche lo spettatore  più impressionabile. La regia di Stephen Norrington non raggiunge vette incredibili, fa quel che deve fare per non risultare piatta e banale. Il film si regge, però, solo sugli interpreti mai cosi in parte: Wesley Snipes è Blade. Nè più nè meno. Kris Kristofferson riesce a fornire una prova incredibile ed empatica nel ruolo del mentore, Whistler. Risulta ottimo anche il Diacono Frost tratteggiato da un “mai cosi cattivo” Stephen Dorff. Gli altri, più o meno, fanno solo da contorno a questi tre “colossi” che si sfidano a colpi d’”azione”.

A parte qualche effetto speciale piuttosto finto (ma ci troviamo ancora nel 1998 ed un film con un budget non altissimo), il film risulta divertente e godibile, con qualche effettaccio splatter qua e là, qualche piccolo spavento e, soprattutto, un azione coreografata stupendamente e mai banale. Un film, in definitiva, buono, lontano anni luce dalla perfezione ma che ancora oggi si lascia guardare senza problemi.

PRO:

  • I tre interpreti principali sono in parte;
  • Azione ottima;
  • Mai banale.

CONTRO:

  • Montaggio piatto;
  • Sceneggiatura con qualche calo ogni tanto.

QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SUL FILM:

  • La figlia di Bruce Lee, Shannon Lee, ha un piccolo cameo all’inizio del film: è un’infermiera;
  • Il film ha una sequenza in bullet time. Da notare come il film fu fatto prima di Matrix;
  • Sono state distribuite in Italia due edizioni home video del film;
  • Inizialmente il Diacono Frost si sarebbe dovuto tramutare ne La Magra;
  • La ex-pornostar Traci Lords ha un cameo all’inizio del film: è Racquel, la vampira;
  • Il finale iniziale prevedeva la comparsa del famoso Morbius, villain dei fumetti Marvel. Ma la scelta fu accantonata;
  • Nel film sarebbe dovuto comparire in un cameo anche Stan Lee ma la sua scena fu tagliata in fase di montaggio.

VOTO FINALE?
6.5 su 10

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PROSSIMO CINEFUMETTO:

BLADE II (10 Ottobre 2011)

Il Cinefumettaro Rivisita: Batman Forever (1995, di Joel Schumacher)


Dopo il successo ottenuto dalla rubrica, il Cinefumettaro in persona – alias Fabioisanhero – ha deciso di rivisitare un cinefumetto del passato, fornendone una recensione con pro e contro, non solo la domenica ma più volte nel corso della settimana. Questo è il nono appuntamento. Per vedere tutta la scaletta dei cinefumetti che il Cinefumettaro rivisiterà basta cliccare qui.

BATMAN FOREVER
(1995, di Joel Schumacher)

E’ probabile che la Warner Bros., dopo aver visto Batman – Il Ritorno (rivisitato da noi qui), si sia sentita per un’attimo smarrita e si sia domandata “il dark è giusto per Batman? Il gotico è giusto per questo personaggio?”. Non facciamoci illusioni: questi film vendono. Incassano. E una buona fetta d’incasso proviene, oltre che dai fans del fumetto della Dc Comics, anche dai bambini. O meglio: lo hanno voluto loro. Non si realizzano serie animate e action figures di film pensati per un pubblico adulto, direi di no. Quindi è ovvio che se, invece, realizzi tutte queste cose per bimbi vuol dire che ci marci sopra e che sai che questi film sono visti anche da bambini. E qui si ritorna all’inizio: due film dark e gotici sono adatti per bambini? Quei bambini che ti portano soldi? Qualcuno alla dirigenza dello studio deve aver pensato di no e dunque ha deciso di cambiare le carte in tavola.

Già l’abbandono di Tim Burton alla regia (ora relegato a produttore esecutivo del film) era un chiaro segnale di avvertimento. Poi c’è stato l’arrivo di Joel Schumacher alla regia, un regista di tutto rispetto ma che sembrava non del tutto convinto dei precedenti due film. Tanto da volersi discostare gradualmente da essi. Mettiamoci anche che Michael Keaton, fin’ora iperapprezzato Batman, fu “licenziato” per questioni monetarie e, al suo posto, chiamato il ben più famoso ma meno espressivo e carismatico Val Kilmer…Avete capito già di cosa stiamo parlando, vero?

Il film è quel che è: una baracconata di soli effetti visivi e azione a go-go. Nonostante ciò, come dicevamo prima, non si discosta sin da subito dalle atmosfere create da Burton ma lo fa gradualmente. Un pò di dark, di violenza, di senso del gotico c’è ancora. Anche la parentesi flash-back del passato del protagonista è piuttosto cupa, soltanto alleggerita un pò e resa adatta anche ad un pubblico di ragazzini. Prendete i villains del film: Tommy Lee Jones è Due Facce mentre Jim Carrey veste i panni dell’Enigmista. Il primo, un vero freak in pieno stile Burtoniano, è reso meno spaventoso e cattivo di quanto fossero Pinguino e Joker nei precedenti due (per ironia della sorte, “spaventano” molto di più questi ultimi due piuttosto che Due Facce); il secondo è messo lì per gigioneggiare e rendere “simpatico” un film su un personaggio considerato dark e basta. 2+2 fa 4 a casa mia, ed il film è semplicemente pensato e prodotto per bambini. Di certo la presenza di Robin, interpretato da Chris O’Donnell, non è a caso.

Se si parla di cast bisogna riconoscere che Kilmer non fa un lavoro pessimo nè tantomeno che O’Donnell, tra smorfie e spavalderia, è il peggiore del cast. Un pò sottotono è Nicole Kidman, scelta per impersonare la nuova fiamma del pipistrello a.k.a. Chase Meridian, mentre sempre ottimo l’Alfred di Michael Gough. Pessimo, invece, è Lee Jones che interpreta Due Facce come se stesse facendo uno di quei film comici di serie Z, ridendo come un imbecille per tre quarti di pellicola e gigioneggiando senza motivo. Chi salva in parte la pellicola è, senza ombra di dubbio, Carrey ed il suo Enigmista: splendido, incredibile, buca lo schermo e ruba la scena a tutti. Se questo film, negli anni, riesce ancora a strappare una sufficienza è grazie a lui.

Un film piatto, banale, lontano anni luce dai primi due splendidi film. E, nonostante ciò, non del tutto pessimo. Ma una cosa c’è: segna l’inizio del declino della saga. Vi abbiamo più volte ripetuto che questo film non abbandona le atmosfere Burtoniane e che lo fa in maniera graduale. E’ vero: questo film è di passaggio e, verso il finale del film, l’ultima inquadratura, fa capire la direzione chiara a cui Schumacher punterà per il successivo capitolo. Addio film gotico, addio film dark, addio violenza. Benvenuto film per bambini.

PRO:

  • Carrey magnifico;
  • Michael Gough sempre ottimo;
  • Val Kilmer fa un lavoro decente.

CONTRO:

  • Alcune scelte davvero trash;
  • Regia piatta;
  • Tommy Lee Jones pessimo.

    QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SUL FILM:

  • Dopo il licenziamento di Michael Keaton e prima di ingaggiare Val Kilmer furono peresi in considerazione per il ruolo di Batman gli attori William Baldwin, Daniel Day-Lewis, Ralph Fiennes Johnny Depp;
  • Tim Burton viene citato nel finale: il direttore del manicomio Arkham è chiamato Dottor Burton;
  • Quando Robin sceglie il suo nickname cita anche Nightwing, altro nickname del personaggio una volta abbandonato questo ruolo;
  • Bob Kane, creatore del personaggio, ha assistito a tutte le riprese del film;
  • Billy Dee Williams, interprete di Due Facce nei primi due film, ha accolto negativamente la volontà dello studio di cambiare attore per il ruolo;
  • Per il ruolo di Chase Meridian furono prese in considerazione anche Rene Russo, Robin Wright, Jeanne Tripplehorn e Linda Hamilton;
  • Nel film è presente, in un breve ruolo, Drew Barrymore;
  • Nel film è presente di nuovo il commissario Gordon, interpretato da Pat Hingle;
  • Robin Williams si propose per il ruolo dell’Enigmista ma fu scartato;
  • Per il ruolo di Robin furono presi in considerazione Ewan McGregor, Jude Law, Alan Cumming, Toby Stevens Leonardo Di Caprio;
  • Lo studio non fu felice della scelta di Nicole Kidman nel ruolo di Chase Meridian in quanto per loro era troppo poco sexy.

VOTO FINALE?
6+ su 10

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PROSSIMO CINEFUMETTO:

BATMAN & ROBIN (29 Luglio 2011)