Ghost Rider: Spirito di vendetta debutta terzo in classifica negli home video


Uscito in USA in versione home video il film Ghost Rider: Spirito di vendettaThe Hollywood Reporter riporta che il film con Nicolas Cage ha debuttato al terzo posto dei film più venduti in home video. Al contrario qualche settimana fa aveva debuttato al primo posto dei film più noleggiati. Vi terremo aggiornati per ulteriori novità.

Ghost Rider: Spirito di Vendetta è il sequel del film del 2007 e basato sul popolare eroe dei fumetti della Marvel. Diretto dal duo Mark Neveldine e Brian Taylor, il film è ambientato anni dopo il primo film con il protagonista (interpretato sempre da Nicolas Cage) autoesiliatosi per impedire la trasformazione nel Ghost Rider. Ma sarà costretto a tornare “in campo” per salvare un bambino…Il film è uscito il 17 febbraio 2012 negli USA mentre in Italia il 23 Marzo 2012.

Articolo a cura di Fabioisanhero

Concept art per Ghost Rider – Spirito di Vendetta


Sono online alcuni concept art realizzati per il film Ghost Rider – Spirito di Vendetta da Jerad S. Marantz. Potete vederli tutti cliccando qui.

 

Ghost Rider: Spirito di Vendetta è il sequel del film del 2007 e basato sul popolare eroe dei fumetti della Marvel. Diretto dal duo Mark Neveldine e Brian Taylor, il film è ambientato anni dopo il primo film con il protagonista (interpretato sempre da Nicolas Cage) autoesiliatosi per impedire la trasformazione nel Ghost Rider. Ma sarà costretto a tornare “in campo” per salvare un bambino…Il film è uscito il 17 febbraio 2012 negli USA mentre in Italia il 23 Marzo 2012.

Articolo a cura di Fabioisanhero

Ghost Rider – Spirito di Vendetta? E’ pessimo per i nostri lettori!


Noi vi abbiamo proposto un sondaggio qualche settimana fa. Avete votato in tantissimi ed è ora di riportare il vostro pensiero.

Vi abbiamo chiesto “cosa ne pensate di Ghost Rider – Spirito di vendetta?”. Il 14% dei lettori l’ha definito “Stupendo, il miglior film su Ghost Rider ad oggi!” mentre il 24% l’ha definito “Carino…”.

Il 26% ha spiegato che “Bah, mi ha lasciato indifferente…” ma è il 36% dei lettori a spiegare che il film è “Pessimo!”.

Dunque avete decretato! Per voi lettori Ghost Rider – Spirito di vendetta è un film “pessimo!”.

Ringraziamo tutti i lettori che hanno partecipato al sondaggio e vi diamo appuntamento al prossimo!

Ghost Rider: Spirito di Vendetta è il sequel del film del 2007 e basato sul popolare eroe dei fumetti della Marvel. Diretto dal duo Mark Neveldine e Brian Taylor, il film è ambientato anni dopo il primo film con il protagonista (interpretato sempre da Nicolas Cage) autoesiliatosi per impedire la trasformazione nel Ghost Rider. Ma sarà costretto a tornare “in campo” per salvare un bambino…Il film è uscito il 17 febbraio 2012 negli USA mentre in Italia il 23 Marzo 2012.

Articolo a cura di Fabioisanhero

Ghost Rider – Spirito di Vendetta: annunciato il blu ray disc!


Ghost Rider – Spirito di Vendetta arriverà in home video negli USA il prossimo 12 giugno. La Sony Pictures ha annunciato i contenuti speciali contenuti nell’edizione blu ray del film con tanto di cover:

 

  • Commento video esteso dei registi;
  • Documentario di cinque parti “The Path to Vengeance: Making Ghost Rider 2″:
    - Blazing a New Path
    - Patience Is Not a Virtue: Pre-Production
    - To Hell and Back: Production
    - Walking in Both Worlds: Moving into Post-Production
    - The Fires of Hell Will Purify You: Release
  • Featurette: “We Will Burn This City To Bitter Ashes”

Inoltre nell’edizione 3D del blu ray verrà compresa anche la featurette “The Riding Into Another Dimension”.

Ghost Rider: Spirito di Vendetta è il sequel del film del 2007 e basato sul popolare eroe dei fumetti della Marvel. Diretto dal duo Mark Neveldine e Brian Taylor, il film è ambientato anni dopo il primo film con il protagonista (interpretato sempre da Nicolas Cage) autoesiliatosi per impedire la trasformazione nel Ghost Rider. Ma sarà costretto a tornare “in campo” per salvare un bambino…Il film è uscito il 17 febbraio 2012 negli USA mentre in Italia il 23 Marzo 2012.

Articolo a cura di Fabioisanhero

Ghost Rider – Spirito di Vendetta: le recensioni dei lettori


Ghost Rider – Spirito di Vendetta è uscito da qualche settimana e abbiamo chiesto esclusivamente ai nostri lettori fan della nostra pagina Facebook (cliccate qui per diventare fan) di scrivere una recensione o un parere riguardo il film con Nicolas Cage. Ecco le recensioni da noi scelte:

L’inizio di un franchise è sempre motivo di paura e terrore. Se si parla poi di un film basato su un personaggio dei fumetti allora la paura aumenta di più per due motivi,ossia il primo perchè derivando da un fumetto vai incontro a qualcosa di molto popolare,devi spiegare per bene il tutto a coloro che sanno anche solo vagamente chi è il personaggio in questione.Il secondo motivo è che appunto perchè si tratta di un film su un fumetto devi tenere in considerazione il fatto che già c’è pronto un esercito di fan e nerd pronti a linciarti al primo errore e che possono mandare a puttane il film tramite i consueti passaparola.Vediamo un secondo i casi più famosi: DareDevil,film di Mark Steven Johnson,una cagata immane (che però a te è piaciuto per vari motivi che non puoi ancora elencare) e una cattiva gestione di un personaggio che ha un altissimo potenziale data la sua complessità.I Fantastici 4 di Tim Story,film da considerarsi la merda della merda dei cinefumetti che non ha nulla dei fumetti.E poi il famosissimo caso di Ghost Rider,sempre di Mark Steven Johnson (portasse seccia?).Ora quest’ultima pellicola l’hai rivista qualche giorno fa,proprio per l’attesa del sequel da oggi in uscita nelle sale italiane.A rivederlo ti rendi sempre più conto di cosa effettivamente non va,e la risposta a cui sei arrivato è: tutto.Pessima la storia,dialoghi orribili,recitazione sotto i tacchi specialmente per Eva Mendes,effetti speciali ancora più osceni e chi più ne ha più ne metta.In pratica non è stato minimamente azzeccato lo stile del personaggio in questione.Mi spiego meglio: Ghost Rider è un personaggio prevalentemente tamarro,ideato per coloro a cui piacciono le storie in cui l’azione fa da protagonista,quelle piene di cose “coatte” per citare il mio prof,storie in cui tutto deve essere figo e fare scena.Molti hanno provato a scrivere Ghost Rider con l’intento di renderlo diverso e più sofisticato,ma il problema è che non si può uscire dallo schema che il personaggio stesso impone.Se ci si concentra troppo sulle tematiche infernali diventa uno Spawn,se ti concentri troppo su Johnny Blaze non è più un fumetto d’azione.Ora il problema del primo film è che si lascia andare troppo al tamarro pacchiano,rendendo il tutto molto piatto.Per raccontare Ghost Rider c’è bisogno del tamarro si,ma dev’essere un determinato tipo di tamarro. Bene,arriviamo ora alla nuova pellicola.Inaspettatamente affermi che ti è piaciuto,o meglio,l’hai trovato gradevole,non ci allarghiamo.Dici inaspettatamente perchè sei partito prevenuto con il fatto che in America il film è stato un fiasco tremendo tanto quanto Lanterna Verde,e da quel poco che hai visto su internet l’hai giudicato l’ennesima tamarrata.Ma vedendolo hai pensato: questo è Ghost Rider! e fai riferimento al look del personaggio ovviamente,perchè di difetti ne ha eccome.Partiamo da questi ultimi per levarci il cerotto: il film ha numerosi buchi nella sceneggiatura,sequenze rimaste leggermente appese e dialoghi che ti fanno storcere il naso,per non parlare poi del fatto che per quanto il film si chiami Ghost Rider il vero e proprio protagonista appare tre volte contate.Questo probabilmente è quello che può esser stato il fattore che ha fatto storcere più il naso ai fan,dal momento che il film è incentrato più sulla situazione che non sul protagonista effettivo.In pratica nessuno emerge al di sopra degli altri,con la piccola eccezione di Idris Elba che altalena tra il simpatico e il fancazzista pirla.Ma Nicholas Cage non ci azzecca nemmeno questa volta,anche se aggiunge qualcosa in più come può essere il suo modo quasi ironico di considerare la sua situazione.A peggiorare le cose ci sono poi gli antagonisti,ossia Roach e Carrigan,il primo quasi insignificante,che come Mefisto non gli daresti nemmeno 50 centesimi,mentre al secondo da che prima è interessante dopo crolla vertiginosamente nel baratro dell’imbecillità.Aggiungiamo anche la ciliegina sulla torta,ossia il famosissimo “sguardo della penitenza” che praticamente si riduce a un minuto e mezzo di fissamenti negli occhi senza far succedere nulla di figoso come dovrebbe,senza contare che le uniche 4 parole che vengono pronunciate dal Ghost sono tremende.Osservandola sul grande schermo,questa pellicola manca di qualcosa di nuovo,il concetto del bambino in pericolo che funge da contenitore per Mefisto è qualcosa di già visto e rivisto,una sorta di Ghostbusters 2 versione infernale,e poi ovviamente l ‘immancabile elemento della “profezia” che ogni volta che lo senti automaticamente ti crea un 70% di giudizio negativo.  Parlando invece dei pregi del film si può dire che a grandi linee è un film che sa farsi apprezzare per la sua godibilità.A differenza del primo film si può apprezzare la maggiore cura del look di Ghost Rider,che nella prima pellicola era ridicolo all’inverosimile data la sua immane goffaggine e tozzezza.Finalmente sullo schermo non vediamo più quello schifo di corpo gigantesco e la testa e le mani minuscole,ma un vero e proprio demone all’opera.Interessante il modo di far muovere il personaggio,i movimenti a scatto della testa a mò di serpente funzionano molto bene,rendono l’idea di trovarsi di fronte a qualcosa di più animalesco che umano e lo rendono più inquietante che mai.C’è una grande lode che va fatta ai registi,ossia il fatto che si percepisce che hanno studiato a fondo la figura di Ghost Rider e del suo universo,lo conferma la maggiore cura nel look,il voler mostrare un Johnny Blaze sopraffatto dal demone Zarathos (che finalmente viene citato),e per ultimo ma non importante,che la figura in questione è oggettivamente uno dei personaggi del mondo dei fumetti del tutto inarrestabile,il cui potere sembra essere illimitato e devastante.A rendere il tutto molto più godibile c’è il fattore regia.Ora,per quanto la recitazione non sia delle migliori,va detto che la regia è particolare e giusta per un personaggio del genere.L’idea di usare movimenti di macchina veloci e confusionari risultano molto interessante,facendo sentire lo spettatore un pò più coinvolto nella vicenda.Si nota molto che i registi si sono divertiti nel girare un film del genere,del resto lo conferma quel pazzo video del backstage che si trova su youtube. In sostanza,Ghost Rider-Spirito di Vendetta non è chissà che film,ma è godibile al punto giusto,e sinceramente non riesci a vedere tutto sto grandissimo flop di cui si è parlato,anzi ,ti meravigli che il primo film abbia incassato di più….lì c’era davvero motivo di prendere i forconi e uccidere Mark Steven Johnson.Ma una cosa ti auguri:per come andrà il successo di questo secondo Ghost Rider speri vivamente che non si faccia un terzo film,anche perchè il troppo stroppia come si suol dire,e una volta che hai ridato dignità ad un personaggio martoriato dall’insuccesso devi solo fermarti per scongiurare la catastrofe.

EMILIANO ALBANO

Un film tanto atteso e un po’ deludente, nel film ci ritroviamo nuovamente di fronte a dei pasticci di sceneggiatura che a un fedele lettore  possono far storcere il naso non poco, come successo in altri film  marveliani ci ritroviamo a un distorcimento della storia, il che può anche starci visto che non sempre è possibile raccontare per filo e per segno anni di fumetti e storie,ma quando questo sfocia nel cambiamento  di un personaggio…Soprattutto se è il protagonista..Fa specie,in questo caso che la sceneggiatura ha “fuso” i due ghost rider Johnny Blaze e Danny Ketch rendendo l’uno l’evoluzione dell’altro,un po come il deadpool/arma11 di Wolverine le origini,ma tralasciando le scelte fatte per la sceneggiatura trovo che il film sia ben strutturato,corra abbastanza bene senza diventare lento o pesante, le scene di azione sono esagerate al punto giusto e gli effetti speciali ben curati (ci mancherebbe!!),mi hanno lasciato perplesso certe scelte fatte per  le parti di narrazione della storia con dei fumetti che sono accompagnate da immagini animate disegnate con un tratto che poco ricorda lo stile di questi fumetti,ma questo è un mio gusto personale, come perplesso ti lasciano alcune scene di “follia” di Johnny Blaze introdotte credo per evidenziare la difficoltà che incontra nel controllare il Ghost Rider,purtroppo ho trovato queste scene al limite  della comicità.Riassumendo il tutto darei al film un 6+ si poteva fare di più e meglio sicuramente! p.s.=cos’è quel Yamaha Vmax bruciacchiato? dov’è il chopper infernale???

Valerio Captain Mad Morty Flint

Ringraziamo tutti coloro che hanno inviato la loro recensione! Siete stati grandi!

Articolo a cura di Fabioisanhero

Ghost Rider – Spirito di Vendetta in sesta posizione al box office italiano


Ghost Rider – Spirito di Vendetta è ufficialmente crollato al box office italiano al suo secondo week-end, assestandosi in sesta posizione. -62%, ulteriori 494 milioni di euro incassati per un totale di 2.1 milioni di euro. Un risultato dignitoso ma non esaltante. Attualmente la pellicola ha incassato solo 50 milioni di dollari in madrepatria con circa 122 milioni di dollari in totale in tutto il mondo.

Articolo a cura di Fabioisanhero

Ghost Rider – Spirito di Vendetta crolla al box office italiano


Come prevedibile anche da noi in Italia Ghost Rider – Spirito di Vendetta crolla inesorabilmente al box office dopo la buonissima performance del week-end d’apertura. Complice un passaparola piuttosto negativo tra il pubblico, il film perde ben il -70% rispetto alla prima settimana e si ritrova a scivolare dal primo posto al sesto. 870 mila gli euro incassati per un totale di 1 milione e 7 complessivi.

Articolo a cura di Fabioisanhero

“Ghost Rider: Spirito di Vendetta” – Recensione di Anthony Stark


Potete leggere la recensione di Fabioisanhero cliccando qui.

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Il Rider è tornato. Nicolas Cage ci riprova e porta sul grande schermo l’eroe maledetto della Marvel Ghost Rider. Mentre la prima volta, nel 2007, la regia era stata affidata a Mark Steven Johnson, già autore di DareDevil, questa volta a dirigere la pellicola vengono chiamati due registi, Neverldine & Taylor, conosciuti per aver diretto la pellicola cult Crank.

La Marvel, con l’etichetta Marvel Knights, prova a ripetere la stessa operazione che ha fatto con il personaggio di Punisher e cioè, dopo una prima pellicola scialba e piatta, dare un impulso al personaggio con un film “stiloso” e con una visione ben precisa. Però mentre per il Punitore il cambiamento non è andato bene (Punisher – Zona di Guerra), anche a causa della regista Lexi Alexander, qui invece le cose vanno meglio e si notano subito le differenze tra le due pellicole. Differenze che sono molto evidenti: già dai titoli di apertura, eseguiti con una tecnica di animazione molto particolare, con la scena iniziale dove lo sparo in volo non è un effetto visivo, e sopratutto con il look del Rider, che appare molto più “sporco” (dirty) rispetto al primo film dove invece era di un bianco candito e con una moto molto più aggressiva e infernale.

Il film parte con la figura di un monaco, Moreau, alla ricerca di un bambino, che trova dentro un monastero, preso d’assalto da una banda di contrabbandieri capeggiata da un certo Carrigan (Johnny Whitworth); il bambino fugge con la madre (Violante Placido) e Moreau è costretto a chiedere aiuto al Ghost Rider.

Il film si regge sulle smorfie di Cage, che qui interpreta anche il Rider, ricoperto con il fuoco in post-produzione, diventando il difetto maggiore del film, che sicuramente è migliore del primo, ma che trova nell’istrionismo del nipote di Francis Ford Coppola l’unico appoggio per portare a termine il film, e il Rider ridotto ad un paio di scene d’azione all’inizio e alla fine del film. Nella parte centrale subentra una certa noia, dovuta anche alla totale assenza dei comprimari, sia per scelta della sceneggiatura, sia per una superficialità degli attori, in primis la nostra Violante Placido (Nadya). Riassumendo, non è un film brutto (di cinefumetti ce ne sono di molto più brutti), anzi è un film per gli appassionati del personaggio Marvel, che qui troveranno maggiore fedeltà con il fumetto, ma che riscontreranno anche un gran problema: per lunghi tratti è noioso.

VOTO? 6 su 10

Box office Italia: Ghost Rider – Spirito di Vendetta in testa nel week-end


Buon esordio italiano per Ghost Rider – Spirito di Vendetta. Balzato in testa alle classifiche nella giornata di venerdi e dopo un piccolo calo sabato (che lo ha visto scendere al secondo posto), nella giornata di domenica il film con Nicolas Cage è di nuovo tornato sulla vetta dei film più visti in questo week-end. Sono 1.2 i milioni di euro incassati in tre giorni in 320 sale (più o meno). Nonostante i commenti non proprio positivi che si leggono in queste ore sui forum italiani (compresa la nostra pagine ufficiale Facebook), il film sembra non aver subito l’effetto “passaparola negativo” ed è riuscito a vincere questo week-end. Va comunque detto che, come riporta Badtaste.it“essendo uscito in 3D, e quindi con un sovrapprezzo, il film risulta in realtà terzo come numero di presenze.”.

Articolo a cura di Fabioisanhero

 

Ghost Rider – Spirito di Vendetta: le differenze tra la sceneggiatura e il film definitivo


Ghost Rider – Spirito di Vendetta è ormai uscito in Italia e molti dei nostri lettori lo hanno già visto (ricordate di votarlo al sondaggio cliccando qui!). Eppure, una cosa che in pochi sanno è che la sceneggiatura originale di Scott Gimple Seth Hoffman (su una storia di David S. Goyer…Meglio: una vecchia sceneggiatura di Goyer) è stata rettificata prima di arrivare sul grande schermo (non si sa da chi, probabilmente dagli stessi registi Neveldine/Taylor).

Quello che leggerete di seguito è un’elenco delle differenze tra la sceneggiatura approvata e il film definitivo firmato dal duo di registi. Attenzione, però, quello che segue è da considerarsi SPOILER per chi ancora non ha visto il film!

Sceneggiatura: Ghost Rider appare solo di notte.
Film: Ghost Rider può apparire anche di giorno sul finale.

Sceneggiatura: Moreau rivela a Johnny che il “diavolo ha molti nomi”. Il diavolo che ha fatto il patto con Johnny è Mefistofele e ora cammina tra gli uomini con il nome di “Roarke”.
Film: Mefistofele non viene menzionato. “Roarke” è il guscio umano del diavolo e colui che ha fatto il patto con Johnny.

Sceneggiatura: Johnny è in possesso di una moneta con un’aquila da un lato e un coyote dall’altro. Johnny deve lanciarla in aria per diventare Ghost Rider e far si che il lato del coyote prevalga (cosa che accade sempre).
Film: Zarathos emerge da solo.

Sceneggiatura: Non c’è nessun collegamento tra Danny e Johnny.
Film: C’è un collegamento tra Danny e Johnny. E’ per questo che inizialmente Johnny riesce a rintracciarlo.

Sceneggiatura: Moreau offre a Johnny di imparare a controllare i suoi poteri in cambio del suo aiuto ma Johnny declina l’offerta. Johnny si sente comunque costretto, lancia la monetina e diventa Ghost Rider affrontando Carrigan e i suoi uomini.
Film: Moreau offre a Johnny di rimuovere la sua maledizione in cambio del suo aiuto e Johnny accetta. Johnny usa il suo collegamento con Danny per trovarlo.

Sceneggiatura: Johnny lascia Nadja sul luogo della battaglia. Nadja viene trovata dalla polizia e portata nello stesso ospedale in cui si reca Johnny per farsi curare le ferite. E’ Nadja che lo riconosce e chiede il suo aiuto.
Film: Johnny e Nadja vengono trasportati in ospedale insieme. E’ Johnny che spinge Nadja a farsi aiutare.

Sceneggiatura: Nadja non è una zingara. Lei e Carrigan sono solo trafficanti di droga.
Film: Nadja è una zingara. Lei e Carrigan erano trafficanti d’armi.

Sceneggiatura: La prima volta che vediamo Roarke cerca di affittare una macchina. Il venditore cerca di fregarlo facendogli pagare un extra ma lui legge bene il contratto e lo rimprovera di aver cercato di fregarlo. Roarke gli spiega che lui è uno “specialista di contratti”. Roarke fa mangiare il venditore e la sua famiglia da dei coyote.
Film: La scena è assente e il fatto che il coyote sia il simbolo di Roarke è totalmente assente dalla versione cinematografica.

Sceneggiatura: Danny fa ribaltare il SUV di Carrigan con la telecinesi. Questo lo costringe a rifugiarsi in una cava.
Film: La scena è assente.

Sceneggiatura: Carrigan viene ferito mortalmente dal Ghost Rider e trasformato in Blackout quasi immediatamente. Tramuta un SUV danneggiato in un suo veicolo di scelta.
Film: Carrigan muore e viene tramutato in Blackout mentre i paramedici e i poliziotti sono presenti sulla scena. Poi ruba un ambulanza.

Sceneggiatura: Moreau spiega a Johnny che può controllare Zarathos solo se crede in sè stesso e può diventare una cosa sola con lui anzichè combatterlo.
Film: Johnny impara a controllare Zarathos da solo.

Sceneggiatura: Zarathos viene esorcizzato a forza da Methodius tramite uno specchio magico quando Johnny tenta di farlo “uscire” per fermare Methodius che sta per uccidere Danny.
Film: Moreau esorcizza Zarathos per desiderio di Johnny.

Sceneggiatura: Quando Danny viene catturato da Blackout, Moreau fonde nuovamente e immediatamente Johnny con Zarathos.
Film: Johnny è costretto a combattere senza poteri e viene fuso nuovamente con Zarathos grazie all’aiuto di Danny.

Sceneggiatura: C’è una sequenza in cui Blackout consegna Danny a Roarke in un vicolo. A Danny viene fatto il lavaggio del cervello per unirsi a Roarke. Un gruppo di ragazzi che passa di là scambia Roarke per un pedofilo che sta acquistando un bambino da Blackout e tentano di salvarlo. I ragazzi vengono uccisi da Blackout.
Film: La scena è assente.

Sceneggiatura: Il rito si svolge in una chiesa tramutata in un tempio satanico chiamato The Eagle’s Nest. Solo Roarke e Blackout sono presenti.
Film: Il rito si svolge in un vecchio tempio e sono presenti, oltre a Roarke e Blackout, un mucchio di persone che hanno venduto l’anima al diavolo in passato.

Sceneggiatura: Blackout uccide Nadja con il suo tocco e getta Moreau giù da un dirupo. Moreau si salva infilando la sua spada in una montagna; risale poco a poco.
Film: Blackout uccide Moreau con il suo tocco mentre Nadja sopravvive.

Sceneggiatura: Blackout forza Zarathos a tornare nel corpo di Johnny cercando di ucciderlo. Johnny porta Blackout in un bosco e, tramite il suo tocco, fa morire tutti gli alberi del bosco che sostengono enormi massi di pietra. Questi cadono e uccidono Blackout.
Film: Blackout viene lanciato sulla strada e viene ucciso dall’automobile di Nadja dopo aver combattuto con Ghost Rider.

Sceneggiatura: Danny si libera del potere di Roarke grazie al sacrificio di Nadja e incrementa i poteri di Johnny. Ghost Rider poi calcia Roarke in un portale dell’Inferno e lo chiude usando la sua catena.
Film: Danny incrementa i poteri di Johnny prima della battaglia finale e Ghost Rider spedisce Roarke all’inferno grazie alla sua catena e dopo aver ribaltato la sua auto.

Sceneggiatura: Una parte di Roarke è già dentro di Danny e cerca di uccidere Moreau e Johnny prima che Danny prenda di nuovo il controllo di sè. Danny viene portato dentro la chiesa ed esorcizzato.
Film: Danny viene ucciso nel ribaltamento dell’auto di Roarke e viene resuscitato da Johnny grazie ai poteri angelici di Zarathos.

Sceneggiatura: Moreau porta Danny al tempio per insegnargli a controllare i suoi poteri. Johnny regala la moneta a Danny e nel suo primo lancio la moneta si volta sul lato dell’aquila.
Film: Danny e Nadja tornano alle loro vite mentre Johnny va via, ora un tutt’uno con Zarathos e con le fiamme blu.

Sceneggiatura: Danny rivela a Johnny, sul finale, di chiamarsi “Danny Ketch”.
Film: Totalmente assente nella versione cinematografica.

Ghost Rider: Spirito di Vendetta è il sequel del film del 2007 e basato sul popolare eroe dei fumetti della Marvel. Diretto dal duo Mark Neveldine e Brian Taylor, il film è ambientato anni dopo il primo film con il protagonista (interpretato sempre da Nicolas Cage) autoesiliatosi per impedire la trasformazione nel Ghost Rider. Ma sarà costretto a tornare “in campo” per salvare un bambino…Il film esce il 17 febbraio 2012 negli USA mentre in Italia il 23 Marzo 2012.

Articolo a cura di Fabioisanhero